Scuola, servizi igienici e distributori di vivande: il prefetto raccomanda

Luglio, scuole chiuse e studenti in vacanza. Ma è proprio durante la pausa estiva dalle attività didattiche che si deve pensare a cosa migliorare negli istituti della provincia e quali precauzioni prendere per consentire un altro anno scolastico in tranquillità e rispetto di tutte le norme.

Le raccomandazioni

Per queste ragioni, tra le attività di controllo e le linee guida indicate dalla prefettura, ci sono due aspetti, su tutti, relativamente ai quali l’istituzione di piazza della Libertà invita i dirigenti scolastici a porre attenzione: in primis le ristrutturazioni dei locali o la costruzione di nuovi immobili.

“In ambedue le ipotesi – si legge nel compendio delle comunicazioni del prefetto Ignazio Portelli – è corretto tenere presenti le migliori regole ad iniziare, ad esempio, dai servizi igienici che devono possedere caratteristiche diverse in funzione del tipo di scuola e dell’età degli alunni”.

 

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“La materia è inizialmente normata, tra l’altro, dal d. m. 18 dicembre 1975 ‘Nuove tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica’: esiste, poi, una diffusa letteratura di norme tecniche – quadro, che potrà essere di aiuto nell’indirizzare anche le sole ristrutturazioni, ormai estese pure alla materia dell’efficienza e del risparmio energetico. Né si possono dimenticare le regole sull’abbattimento delle barriere ai portatori di handicap. Tutti questi indirizzi progettuali aiutano a spendere bene, correttamente e meglio le somme comunque disponibili”.

I distributori di vivande

Il secondo aspetto evidenziato dalla prefettura riguarda i distributori automatici di snack e bevande negli ambienti scolastici.

“Dalla constatazione diretta – evidenzia ancora la prefettura – è stato possibile osservare che molti dei prodotti in vendita non sono in linea con le indicazioni di riduzione degli zuccheri, del sale e dei grassi della Organizzazione mondiale della sanità, delle organizzazioni scientifiche nazionali ed internazionali, del Ministero della salute. Quest’ultimo ha poi diramato istruzioni con particolare attenzione alla popolazione infantile (3 – 12 anni)”.

“Nell’assicurare la buona alimentazione e l’educazione alimentare il mondo scolastico non può essere estraneo, per tale ragione sarebbe un importante risultato se, anche ricorrendo al supporto della autorità sanitaria, venissero eliminate le vivande malsane”.

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