La prima vittima del Covid-19 è di Ceprano. Galli: il mio pensiero ai familiari

Il primo decesso in provincia di Frosinone a causa del virus Covid-19 coinvolge la città di Ceprano. Si tratta di un 75enne del paese, risultato positivo al tampone e ricoverato all’ospedale di Cassino a causa di una polmonite. La moglie, anche lei positiva al coronavirus, è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ del capoluogo.

La conferma arriva dal primo cittadino del paese, Marco Galli, che sulla sua pagina Facebook parla dell’accaduto e, soprattutto, invita i cittadini ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del Governo.

Le parole del sindaco

“Il momento che ci troviamo ad affrontare è sicuramente difficile. Il Covid 19 non si ferma alla frontiera e non fa distinzioni tra paesi e città. L’unica arma che abbiamo per evitare eventuali contagi è il rispetto delle norme igieniche e comportamentali diffuse dalla Regione e dal Governo. Ceprano è una città a rischio come molte altre ed è necessario che tutti si attengano alle prescrizioni.

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Il sindaco di Ceprano, Marco Galli

Quello che è altrettanto importante è seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, per evitare la diffusione di fake news e panico. Il Comune sta operando al fine di assicurare la massima assistenza, il rispetto delle norme emanate dal Governo e la corretta informazione”.

“Il virus non ci ha risparmiato”

Il virus non ci ha risparmiato, due persone sono risultate positive, una di queste è deceduta stanotte l’altra e ricoverata in condizioni gravi, ma era utopistico pensare di essere immuni. Il mio pensiero va ai loro familiari, provati da un evento così imprevisto e così tragico”.

“Per ciò dobbiamo attenerci senza se e senza ma alle summenzionate regole di buonsenso che, sole, possono tutelare i soggetti più deboli e scongiurare l’ulteriore diffusione del Covid 19”.

Le raccomandazioni

“Rispetto della privacy non significa nascondere ma semplicemente tutelare la dignità degli individui. Da ieri ci sono persone in quarantena, che sanno cosa devono fare, che conoscono le norme cui devono attenersi e, contestualmente, sono state attivate tutte le procedure previste in questi casi. Tutti noi, d’altro canto, abbiamo la responsabilità di rimanere un po’ più distanti, uno o due metri, lavarci spesso le mani, evitare ambienti affollati e, soprattutto, reagire in modo composto e razionale a una situazione eccezionale, che ci costringerà, per un breve periodo, a modificare comportamenti e abitudini. Insieme, senza paura e con il buonsenso, – conclude Galli – supereremo anche questa difficile prova”.

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