A Fiuggi vince la musica di Grappelli

“In viaggio con il mio violino”, l’autobiografia di Stéphane Grappelli, tradotta e curata da Paola Rolletta, ha vinto il Premio Fiuggi Storia – Lazio meridionale e Terre di confine 2021.

Il premio è stato consegnato in una cerimonia presieduta da Pino Pelloni, Aldo Castagnacci e Vincenzo Fausti, tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di Fiuggi, sabato 25 settembre.

La motivazione del premio: Paola Rolletta ha saputo coinvolgere istituzioni, associazioni, e i cittadini di Alatri, promovendo iniziative per omaggiare la memoria del grande violinista, che dal primo viaggio nella città del Basso Lazio alla ricerca delle sue radici ha sempre mantenuto un affetto straordinario con le sue origini.

L’edizione italiana di “Mon violon pour tout bagage” racconta la vita del più grande violinista jazz della storia della musica, la cui famiglia era – come egli stesso amava ripetere – originaria di Alatri, la città a cui volle fosse destinato un pugno delle sue ceneri, come già era avvenuto per quelle del padre Ernesto, emigrato in Francia alla fine dell’Ottocento.

Paola, anche lei originaria di Alatri e tornata a vivere in provincia di Frosinone dopo una lunga permanenza all’estero, ha conosciuto la storia di Grappelli, è entrata in contatto con Joseph Oldenhove – uno dei due amici del musicista che ne avevano raccolto e trascritto il racconto – ha conversato lungamente con lui raccogliendo una testimonianza diretta sui viaggi e gli incontri ad Alatri del maestro – e alla fine ha proposto alla Associazione Gottifredo di pubblicare la sua autobiografia e al comune di Alatri di intitolargli una strada.

Grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, la biografia di Stéphane Grappelli è stato pubblicata in coedizione dalla Associazione Gottifredo e dalla casa editrice OttoTipi, avendo un ottimo riscontro di recensioni su quotidiani, settimanali e riviste specializzate.

L’intitolazione di un Largo a Stéphane Grappelli è stata deliberata dalla Giunta comunale, nel mese di luglio, e si spera che presto le note di Grappelli possano risuonare  sotto la cinta muraria dell’Acropoli.

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