Caro materiali e burocrazia, Ance pronta alla mobilitazione

“Gli iter burocratici della pubblica amministrazione devono essere velocizzati ed adeguati al momento straordinario che stiamo vivendo, inoltre il rincaro delle materie prime rischia di paralizzare il settore. Gli edili sono pronti a manifestare a livello nazionale”.

Ad intervenire è il presidente di Ance Frosinone, il cavalier Angelo Massaro, che pur apprezzando le semplificazioni che si stanno mettendo in atto per il Superbonus 110%, esprime numerose perplessità, soprattutto riguardo l’impennata dei prezzi dei principali materiali da costruzione.

“Il nuovo Decreto Semplificazioni – dichiara Massaro – modificando per la quarta volta in un anno la disciplina del Superbonus, consente l’avvio dei lavori attraverso la sola comunicazione di inizio lavori asseverata – ma questa norma non interromperà de plano il flusso di richieste di accesso agli atti e di altri titoli abilitativi ai Comuni; inoltre ci troviamo a fronteggiare un nuovo e inaspettato dramma, quello del rincaro dei materiali”.

Il quadro e i numeri

“Dal mese di novembre 2020 al mese di maggio 2021 si registra un incremento del ferro – acciaio tondo per cemento armato del 150%; il polietilene aumenta del 131%; il rame del 29,8%; il petrolio del 45,3%; il bitume del 21,9% ed il cemento dallo scorso dicembre a maggio 2021 aumenta del 10%. Questa situazione non solo rende difficile intraprendere iniziative di Superbonus ma rischia di bloccare anche i lavori pubblici, con danni pesantissimi per il nostro Paese e per le imprese, che in alcuni casi sono costrette a richiedere la risoluzione del contratto di appalto in corso per eccessiva onerosità sopravvenuta”.

“Una situazione su cui vogliamo richiamare l’attenzione dei nostri rappresentanti politici affinché possano farsene portavoce nelle sedi opportune a livello locale e nazionale. A questo punto – aggiunge il presidente di Ancefrosinone –  le aziende non possono farsi carico di imprevedibili rincari oltre la normale alea contrattuale, in questo quadro ANCE da mesi sta sollecitando il Governo per l’adozione di un provvedimento specifico sul caro materiali ed è pronta a manifestare a livello nazionale il proprio dissenso”.

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