Assemblea nazionale Anbi, Lazio presente al webinar che getta le basi per il futuro

Sette Consorzi, quasi 11.000 km. di canali, 97 impianti irrigui, 90.000 ettari irrigati, 59 impianti idrovori, 400 dipendenti, 1.666.000 di ettari come perimetro consortile con 604.00 ettari per quello di bonifica, oltre 307.000 consorziati. I numeri sono forniti da Anbi Lazio, l’associazione che raggruppa i consorzi di bonifica nel Lazio. I Consorzi, anche in piena pandemia, essendo classificati come servizi essenziali, non si sono mai fermati per garantire irrigazione e prevenzione in termini di sicurezza ambientale ed idraulica .

In molte occasioni vengono criticati. Arrivano i ruoli di pagare, immancabilmente con coda di polemiche e critiche. Ma queste strutture, comunque, sono utili e definite essenziali. In altre Regioni l’appeal con l’utenza,  che sono i cittadini e imprese, soprattutto, per essere chiari, è stato costruito mattone dopo mattone. Hanno impiegato tempo ma oggi è solido. Nel Lazio si fa fatica. Colpa di un passato dove emergevano solo fatti negativi. Invertire il trend si può e si deve ma insieme . Lo ha capito bene il neo presidente di Anbi Lazio, Sonia Ricci che insieme al direttore Andrea Renna sta lavorando anche su questi temi. Senza proclami, polemiche o annunci.Come è giusto che sia. 

Nei giorni scorsi,  in streming,  tutte le strutture laziali hanno preso parte, come le altre che operano nel Paese,  all’assemblea nazionale di Anbi

L’intervento di Sonia Ricci

Un appuntamento atteso ed importante. Un’assemblea che ha fatto emergere gli scenari dove per il futuro ci si dovrà confrontare . “C’è bisogno – ha detto Sonia Ricci, presidente di Anbi Lazio – di un nuovo modello di sviluppo, importante per fare l’indispensabile passo avanti, trasformando gli attuali problemi in opportunità. Lo sviluppo del territorio dovrà essere perno centrale per il rilancio economico del Paese. Nel Lazio, grazie alla sensibilità della Regione e di diversi altri Enti,  siamo in sintonia. Stiamo cercando di migliorare lo scenario delle possibilità con un lavoro di squadra con tutti i direttori in sinergia. Grazie al lavoro del direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna, il clima di collaborazione e concertazione sta dando le prime risposte d’insieme attese. La sinergia con la sede nazionale aiuta, relazioni e indicazioni del Presidente Nazionale di Anbi, Francesco Vincenzi, e del direttore nazionale, Massimo Gargano, permettono di avere ben chiaro la direzione. Si apre una stagione di fondamentale programmazione per rinnovare il Paese, grazie ad una mole di finanziamenti europei come mai abbiamo visto, ma anche per le opportunità offerte dalla Politica Agricola Comune e dal Green New Deal. Arriveranno fondi importanti per la progettazione come ha sottolineato la Ministra Bellanova Nel Lazio – conclude Ricci – dobbiamo farci trovare pronti e , proprio per questo stiamo lavorando. 

A moderare i lavori il direttore Gargano. A portare il proprio contributo Teresa Bellanova , Ministra Politiche Agricole Alimentari Forestali; Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario Mi.P.A.A.F.; Roberto Morassut , Sottosegretario M.A.T.T.M.; Salvatore Margiotta , Sottosegretario M.I.T.; Pier Paolo Baretta , Sottosegretario M.E.F.; Gianpaolo Vallardi , Presidente ComAgri Senato; Filippo Gallinella , Presidente ComAgri Camera; Susanna Cenni   e Raffaele Nevi , componenti Commissione Agricoltura Camera; Paolo Trancassini , componente Commissione Bilancio Camera; Ettore Prandini , Presidente Coldiretti; Massimiliano Giansanti , Presidente Confagricoltura; Giovanni Daghetta , Consigliere Nazionale CIA; Fabrizio Curcio , Capo Dipartimento Casa Italia; Giuseppe  Blasi , Capo Dipartimento Mi.P.A.A.F.; Angelica Catalano , Direttore Generale Ufficio Dighe; Luca Bianchi , Direttore Generale SVIMEZ; Raffaele Borriello , Direttore Generale ISMEA; Massimiliano Atelli , Consigliere Presidenza Corte dei Conti; Erasmo D’Angelis , Segretario Generale Autorità Bacino Appenino Centrale. 

Le parole di Renna

“Nel Lazio – aggiunge Renna – abbiamo  69 progetti esecutivi e definitivi per la riduzione del rischio idrogeologico. Si guarda con interesse a nuovi progetti per bacini adatti ad impianti fotovoltaici sull’acqua, senza trascurare nuove attività di manutenzioni senza spezzettare competenze oppure attendere frontisti che non si muovono, da decenni ormai. L’ambito digitale e la semplificazione nella gestione dei dati e il controllo delle situazioni di rischio idraulico restano tra i punti focali. Le disponibilità idriche nel nostro Paese e  nel Lazio sono ferme agli anni ’70. Su questi dobbiamo creare progetti validi. Siccità ed eventi che il clima impazzito propongono vanno contrastati con la prevenzione e non con l’emergenza. New Green Deal ed economia circolare insieme alle buone pratiche da esportare nel Lazio rappresentano le nostre priorità”.

Solo così – concludono Ricci e Renna – daremo risposte a cittadini ed imprese che reclamano attenzione per la sicurezza ambientale ed idrogeologica ma anche la certezza di poter continuare a produrre dando occupazione e provenienza certa delle produzioni  che da sempre caratterizzano un Made in Lazio da difendere oggi più di prima. Insieme.”

Redazione

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