Cassino, gli incarichi legali del Comune al centro di un’interrogazione
I criteri adottati dall’amministrazione comunale, sin dal suo insediamento, nel conferire gli incarichi legali. In particolare se sia stata garantita uniformità di trattamento nella determinazione dei compensi professionali. E non solo. È quanto chiedono di sapere i consiglieri comunali di Cassino Massimiliano Mignanelli, Giuseppe Golini Petrarcone, Salvatore Fontana e Michelina Bevilacqua.
L’intervento
Gli esponenti della minoranza, in un’interrogazione inviata al sindaco Salera fanno notare che “gli articoli 17 e 36 del Codice dei Contratti pubblici permettono di conferire gli incarichi legali di valore inferiore a 40.000 euro mediante affidamento diretto. Che la stessa normativa, agli articoli 4-17 e 36 del D.Lgs 50/2016, impone il principio di rotazione nell’affidamento. Ed inoltre che tra gli affidamenti in parola sono da comprendersi anche quelli inerenti la difesa dell’Ente nei vari giudizi nei quali lo stesso è coinvolto”. E poi aggiungono che “la condizione essenziale ai fini del rispetto dei principi di rotazione e di trasparenza è quella di istituzione di un apposito albo/elenco (short list), ricomprendendo tutti i professionisti che manifestano interesse a rappresentare l’Ente in giudizio”.

La richiesta
I quattro esponenti dell’opposizione vogliono, quindi, conoscere i criteri adottati dall’amministrazione, sin dal suo insediamento, nel conferimento dei predetti incarichi legali e in particolare se è stata garantita uniformità di trattamento nella determinazione dei compensi professionali. Ma pure se l’Ente ha intenzione di istituire un albo/elenco (short list) speciale di professionisti”. Infine chiedono che venga fornito l’elenco aggiornato degli incarichi legali attribuiti dall’amministrazione con tipologia di incarico e relativi importi.


