(T)here arriva a Frosinone, Luca Valeri: “puntare su talento e formazione”

Credere nei giovani, investire nella formazione e continuare un percorso di crescita. E’ questa la rotta da seguire? Lo abbiamo chiesto a Luca Valeri,  30 anni, un giovane imprenditore di prima generazione, amministratore unico dell’LV Group Srl , azienda che svolge la propria attività nel Lazio e in tutto il territorio nazionale. Sarà uno dei relatori del convegno (T)here organizzato dai giovani di Unindustria  per stimolare il dibattito ed offrire soluzioni per il rilancio della provincia di Frosinone.

L’appuntamento

A partire dalle ore 17.00, presso la Sala Domenico Purificato della Prefettura in piazza della Libertà 14, importanti ospiti istituzionali daranno vita al confronto sul futuro del capoluogo con i Giovani Imprenditori del frusinate: tra i presenti il Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, Mauro Alessandri Assessore Regione Lazio Lavori Pubblici e Tutela del Territorio – Mobilità, il Presidente della Provincia Antonio Pompeo, il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, il Presidente di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani, Alessandra Sardellitti Consigliere Provinciale con delega alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione e Miriam Diurni, Consigliere di Amministrazione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Frosinone. Per i Giovani, oltre al Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Giulio Natalizia, prenderanno parte al dibattito Christian De Vellis, Presidente dei Giovani di Frosinone, Luca Valeri e Francesco Tomaselli.

 

Valeri, oggi si parla molto delle nuove tecnologie.  Qual è l’importanza della formazione?

“Io opero nel settore dell’impiantistica per l’efficientamento energetico, ambito nel quale ho maturato un’esperienza decennale. L’azienda può annoverare nel suo team figure professionali altamente qualificate, per le quali ne viene curata costantemente la formazione. Nell’ultimo periodo di attività, è stato assunto nuovo personale specializzato e l’azienda ha chiuso l’anno con un fatturato di 1 milione di euro. Unindustria, l’Associazione della quale mi pregio di far parte, ha sempre mostrato una forte attenzione verso i giovani, la loro formazione, il loro orientamento e la loro migliore collocazione nel mondo del lavoro.  Le strade dell’occupazione di oggi sono diverse dal passato e non possono prescindere da elementi quali l’innovazione, la flessibilità e la professionalità. Bisogna investire nel rapporto tra scuola e mondo dell’impresa, senza temere una progettualità a lungo termine in questa direzione ma anzi cooperando per valorizzare il tema della cultura d’impresa, che è cultura per il Paese”

 

Lei sostiene che accanto allo sviluppo industriale deve essere garantito un Piano Formativo tecnico-professionale adeguato, con misure regionali e progetti pilota promossi da imprese e scuole come già tra l’altro avvenuto con L’Istituto Meccatronico. Qual è l’appello che rivolgete alle Istituzioni?

“L’appello che rivolgiamo alle Istituzioni è quello di riportare la persona al centro dello sviluppo attraverso politiche formative di livello. Nella nostra provincia esistono realtà che rappresentano delle eccellenze in merito all’istruzione e alla formazione. Basti pensare all’apporto che in questi anni hanno fornito l’Università di Cassino, il Conservatorio di musica Licinio Refice e l’Accademia delle Belle Arti. Bisogna, quindi, lavorare per rendere la Ciociaria una terra sempre più competitiva, che sappia rispondere alle esigenze di una società complessa e che sappia operare per abbattere il problema della dispersione scolastica”.

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