Frosinone, ‘Azione’ traccia la rotta per un nuovo modo di fare politica. Antonellis: il Frusinate ha bisogno di competenze

“Una visione totalmente nuova del politico. Non più un gestore professionista della politica ma un esperto, un competente, un lavoratore, un professionista, un imprenditore, che decide di mettere la sua esperienza a disposizione di una gestione della res publica che sappia coniugare buon senso con efficacia, efficienza con risultati, obiettivi con esigenze reali Non più una politica del pensiero fine a sé stesso, della ideologia riluttante verso i cambiamenti del mondo reale ma una politica attuale ed attuabile, in grado di coniugare i propri valori con una amministrazione efficiente della macchina pubblica. Così Antonello Antonellis, nel corso nel primo congresso di Azione in provincia di Frosinone. La nostra provincia – ha evidenziato – ha disperatamente bisogno di competenza, dopo anni di abbandono della politica nelle mani di azzeccagarbugli, scelti per mere finalità elettorali e quasi mai per capacità. In tutti i settori, in ogni campo. Poche sporadiche figure di spessore le cui intuizioni sul territorio sono state annientate dalle incapacità di coloro che si sono ritrovati al comando. Clientelismo ed opportunismo hanno fatto da padroni, rendendo il nostro territorio, dalle innumerevoli potenzialità, una terra poco attraente, trasformando le Istituzioni in una macchina di propaganda. AZIONE rappresenta una nuova visione politica, rivoluzionaria, epurata da ogni schema populista, e proiettata verso la messa a terra delle idee politiche. Non è più sufficiente pensare un progetto, occorre saperlo interpretare e adattare alla realtà circostante, per migliorarla, sapendo sfruttare le sue potenzialità e le sue peculiarità”.

“Per raggiungere questi obiettivi – ha proseguito Antonellis – FROSINONE IN AZIONE non può confondersi con chi della politica ne cura i soli aspetti personali, con chi ne fa una sola questione di consensi senza prospettiva a lungo termine, unica in grado di poter cambiare le sorti di un territorio; deve sapersi aprire a tutte le forze politiche o movimenti civici con le quali condivide ideali e progetti; deve saper puntare sulle capacità dei propri rappresentanti. Nella nostra provincia il partito si sta strutturando con grande entusiasmo seppur con tutte le difficoltà di ogni nuova forza politica che si affaccia sui territori. Curiosità per la figura di Carlo Calenda e per la sua impostazione politica da un lato e timore per una forza ancora numericamente piccola che ha bisogno di essere veicolata. Oggi più che mai è necessario avere una visione limpida, chiara ed accessibile a tutti di quali siano, a livello provinciale, le battaglie su cui AZIONE vuole e deve metterci la faccia, anche in considerazione delle grandi opportunità economiche di rinnovamento che il PNRR ci offre ed allora ecco le nostre posizioni sui temi più sentiti del territorio frusinate”.
SULL’ACQUA “Anche la provincia di Frosinone, come altri territori regionali, lamenta un servizio idrico scadente, inefficiente e costoso della risorsa acqua nella sua gestione privata di ACEA ATO 5 s.p.a. Trattasi un servizio di fondamentale importanza che dovrebbe essere maggiormente soggetto a controllo da parte degli enti pubblici se non parzialmente o totalmente a gestione pubblica. FROSINONE IN AZIONE intende chiedere l’applicazione della tariffa unica a livello regionale per superare le evidenti contraddizioni tariffarie che vi sono sul territorio regionale”.
SUI RIFIUTI
“Sulla gestione dei rifiuti la nostra provincia merita maggiore rispetto da parte della REGIONE LAZIO, considerato che la stessa per anni ha chiuso egregiamente il ciclo dei rifiuti, avendo a disposizione tutti gli impianti dal pretrattamento alla discarica. Poi, l’inerzia della Città Metropolitana di Roma, incapace di dotarsi di autonomi impianti, ha fortemente influito sul nostro ciclo dei rifiuti, che, per ovviare alle innumerevoli emergenze della Capitale, ha sostanzialmente abusato delle sue capacità, giungendo in un tempo di gran lunga inferiore a quello inizialmente prospettato, all’esaurimento della sua discarica di Roccasecca. Per non parlare dell’impianto di pretrattamento della SAF di Colfelice, sfruttato oltre ogni misura per il trattamento dei rifiuti provenienti da Roma e non solo e rimasto, nonostante i tanti proclami che lo volevano come fabbrica dei materiali, come obsoleto impianto di pretrattamento, non più in grado di trattare rifiuti per evidenti incapacità gestionali. Manca una visione provinciale della politica sui rifiuti che, unitamente all’incapacità della Regione Lazio nella sua programmazione, rischia di dirottare il territorio verso l’emergenza nel silenzio totale della politica, pienamente inserita nel sistema fallimentare. FROSINONE IN AZIONE auspica una visione più lungimirante, a partire dalla REGIONE LAZIO, della gestione rifiuti; auspica l’istituzione dei famosi ATO regionali previsti sulla carta ma mai attuati; auspica una maggiore sensibilizzazione dei cittadini sui vantaggi dell’economia circolare, sugli impatti dell’impiantistica sul territorio, in base a dati scientifici e non a visioni catastrofiche. Occorre un potenziamento degli impianti di riciclo, degli impianti di trattamento termico con recupero energetico, degli impianti di produzione di biogas, moderni ed efficienti, senza pregiudizi, senza contaminazioni di idee finte ecologiste. Occorre una premialità verso i cittadini più virtuosi al fine di consentire il passaggio dalla TARI alla TARIP perché, nonostante la percentuale di differenziata sia altissimo nella nostra provincia, da un punto di vista economica il cittadino non ne vede ancora i vantaggi”.
SULL’AMBIENTE
“Un tema quello dell’ambiente molto sensibile in un territorio ricadente nel SIN Valle del Sacco. Un tema che non deve portare all’immobilismo o negazione di uno sviluppo territoriale ma che deve saper finalmente ascoltare le esigenze di un territorio maltrattato dallo sfruttamento indiscriminato dell’uomo. Ed allora sì alla rigenerazione in ogni ambito, nel rispetto del diritto alla salute, partendo da una politica che aggredisca il problema, sempre ignorato, della bonifica della Valle del Sacco, che tuteli le nostre risorse idriche, che agevoli un’impiantistica ecosostenibile, eliminando, laddove non necessari, i vincoli posti indiscriminatamente dall’istituzione del SIN. Tutela dell’aria, attraverso politiche che non si limitino a generici blocchi del traffico ma che ragionino su piani traffico in grado di ridurre le emissioni atmosferiche. Maggior controllo delle emissioni dei siti industriali ma anche di civili abitazioni. Rielaborazioni delle infrastrutture che incentivino, laddove possibile, considerata la configurazione della nostra provincia, un uso alternativo all’automobile. Sviluppo delle ciclabili nelle città più grandi. Piantumazioni straordinarie in quelle più
inquinate. Non può esserci più sviluppo laddove non ci sia rispetto per l’ambiente”.
SULLE POLITICHE ECONOMICHE
“Necessaria un’analisi approfondita delle peculiarità economiche della nostra provincia. Realtà industriali e/o artigianali che da decenni caratterizzano il tessuto imprenditoriale. Dalla realtà farmaceutica del nord della provincia, alle imprese di trasporti, dalle realtà edilizie all’automotive del sud della provincia. Tutte aziende che con un costante e proficuo aggiornamento e supporto potrebbero rappresentare ancora il fiore all’occhiello dell’economia nazionale. Sarà nostro impegno definire una proposta unitaria con la federazione provinciale di Azione di Latina, incontrando insieme i
vertici della Camera di Commercio e le associazioni di categoria. La posizione strategica della provincia, che oggi necessita di adeguamenti strutturali relativamente ai trasporti (fermata Alta Velocità – collegamenti veloci con Roma e
Latina), farebbero di Frosinone una più che appetibile realtà territoriale sulla quale investire. Le realtà industriali nate nel Mezzogiorno potrebbero rappresentare, se sburocratizzate, un vero e proprio volano per la nostra economia se si investisse seriamente anche sulla copertura tecnologica, sull’ammodernamento, sull’efficientamento energetico. Un’operazione di rigenerazione che garantirebbe un restyling delle tante strutture industriali in disuso, conformemente alle richieste di ecosostenibilità ambientale. Maggiore cura delle zone industriali, maggiore attenzione al mondo imprenditoriale che chiede modernità e tempi più veloci. Iter certi nei tempi e nei modi per il rilascio delle autorizzazioni ambientali, attraverso un’implementazione dei relativi uffici pubblici competenti. Maggiori controlli sulle realtà imprenditoriali relativamente all’aspetto ambientale in un territorio particolarmente sensibile sul tema. Maggiore attenzione e coraggio sulle start up”.
SU ISTRUZIONE E FORMAZIONE
La provincia di Frosinone vanta un Polo universitario, un’Accademia delle Belle Arti, un Conservatorio, un ITS meccatronico, tutti equamente distribuiti sul territorio. Realtà culturali che, oltre a poter garantire un know how per le attività private e pubbliche, sono poli di interesse nazionale che andrebbero garantiti, implementati, sponsorizzati, per attrarre utenti sul territorio ma anche per garantirne un ritorno. Giovani laureati che decidono di investire il loro sapere su un territorio che ha bisogno di giovani e di sapere e che, per troppi anni, ha lasciato andare vie le menti più illuminate. Maggiore attenzione all’edilizia scolastica con poli scolastici in grado di interagire con la popolazione circostante non solamente nei canonici orari scolastici. Implementazione delle strutture sportive, poste a disposizione degli enti comunali, onde favorire la pratica sportiva anche per le classi meno ambienti, prevedendo anche impianti di aerazione e purificazione degli ambienti”.
SULLE POLITICHE SOCIALI
“Necessario intervenire sulle sacche di popolazioni emarginate, per differenti condizioni economiche culturali o sociali, onde garantire pari opportunità a tutti. Spazi di condivisione, strutture sportive comunali, sensibilizzazione su temi specifici, maggiori attenzioni scolastiche. Intervento sulle zone periferiche delle città più grandi onde
evitare ghettizzazioni e discriminazioni. Favorire l’accessibilità nelle zone urbane delle persone diversamente abili, con
particolare attenzione ai luoghi scolastici, culturali e di pubblico servizio. Incentivare l’accesso al mercato del lavoro delle persone diversamente abili attraverso la semplificazione delle pratiche burocratiche, l’assegnazione di spazi pubblici inutilizzati alle attività che coinvolgano disabili e incentivi per chi decida di offrire stage e tirocini formativi. Aumento della rete dei centri affinché tutto il territorio provinciale sia coperto, come forma di sostegno per le famiglie e supporto per i disabili. Necessario, con urgenza, intervenire sulle strutture sportive e sociali a favore dei diversamente abili”.
SULLA CULTURA
“Promuovere la cultura significa dotare la popolazione di strumenti non solo in grado di emanciparsi ma di sapersi orientare in qualsiasi scelta anche civico politica. Per questo occorre supportare la proliferazione dei luoghi di aggregazione culturale, di confronto tra i cittadini, di espressione dell’arte in tutte le sue forme. Luoghi accessibili ed usufruibile da tutti, messi a disposizione della popolazione adulta come dei giovani, per favorire un’interazione tra generazioni diverse e rimettere al centro il cittadino e le sue esigenze. Favorire l’aggregazione, in un momento storico in cui c’è bisogno di un riavvicinamento anche fisico tra le persone, in totale sicurezza”.
SUL PNRR
“Non può mancare, in una visione realistica dell’assetto provinciale, la giusta considerazione per quella che rappresenta la maggior possibilità di sviluppo ed emancipazione della nostra storia. Un progetto ambizioso che richiede la compartecipazione tra pubblico e privato, tra associazioni di categoria e privati e che necessita di cabine di regia nei singoli Comuni così come in Provincia, così come negli enti strumentali coinvolti, per poter sinergicamente affrontare la grande opportunità che la storia ci offre. Queste, su larga scala, le tematiche di interesse provinciale sulle quali FROSINONE IN AZIONE Frosinone fonderà la sua azione politica anche nelle prossime amministrative che coinvolgeranno il Capoluogo di provincia, sviluppandole, adattandole, rendendole realizzabili. La politica del fare che pensa al presente senza dimenticare l’importanza di una visione a lungo termine, nel rispetto della persona, dell’ambiente e della legalità. Un modo nuovo di fare politica, di essere politici”.