Congresso Confimprese, il ministro Carfagnana: il Pnrr grande opportunità. È il momento della responsabilità

È la ministra per il Sud Mara Carfagna ad aprire il 25° Congresso Confimprese Italia all’Hotel Ambasciatori. Davanti a una platea di 200 imprenditori, per lo più della micro e piccola impresa, ha ribadito il momento fondamentale che sta attraversato il nostro Paese. “Dobbiamo combattere la pandemia e soprattutto realizzare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ha sottolineato la Ministra, e sollecitata dal direttore Claudio Brachino sul tema del successore del Presidente della Repubblica Mattarella, ha ribadito che “se Draghi dovesse andare al Quirinale a gennaio, subito dopo avremmo il rebus del Governo e quasi sicuramente ci sarebbero le elezioni anticipate, il che significa una campagna elettorale con un alto grado di conflittualità e tanto tempo per la costituzione di un nuovo Governo. Il rischio sarebbe perdere i finanziamenti, e se la politica ha una priorità oggi è ricostruire il Paese”.

Esistono delle stime validate dal Mef ma anche dalla Commissione europea. “Se gli investimenti del Pnrr saranno realizzati nei tempi previsti il Pil del Mezzogiorno crescerà più di quello del Nord, con un aumenti della percentuale dell’occupazione giovanile del 4,4 per cento e del 5,5 per cento per le donne”, ha spiegato Mara Carfagna. Lo sforzo dei ministeri, ora, è quello di rispettare le scadenze e il ministero del Sud è in linea con i tempi richiesti.

Tra le novità il finanziamento agevolato “Resto al Sud” – con il 50 per cento a tasso perduto e il 50 a tasso zero – che da oggi sarà previsto anche per il settore del commercio messo in ginocchio dalla pandemia. Ma è stato creato anche un bando che metta insieme imprese e università al fine di creare laboratori innovativi. Pronti anche dei finanziamenti per le aree interne e rurali e per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia.

“In questo momento il Governo sta portando avanti una manovra sulla quale abbiamo lavorato tanto. Dopo anni di austerità finalmente troveremo meno tasse e più servizi”, chiude la Carfagna.

Dopo i saluti istituzionali di Marco Fiorini (Assessore del Comune di Fiuggi), Mauro Buschini (Consigliere regionale del Lazio), Claudio Di Berardino (Assessore Lazio), Giovanni Acampora (Presidente della Camera di commercio di Frosinone) il giornalista Alessio Porcu ha dato la parola al presidente di Confimprese Guido D’Amico.

“In Italia operano 4.100.000 micro Imprese su circa 4.400.000 imprese attive, il 95.2% delle quali sono micro, ossia aziende con meno di dieci dipendenti e con un fatturato globale inferiore a due milioni di euro. E sono il cuore dell’Italia. Sono loro la ripartenza del Paese. Meritano supporto, soprattutto dopo la Pandemia – ha dichiarato D’Amico – Noi chiediamo, da tempi non sospetti, il Giubileo fiscale, con la cancellazione delle sanzioni e degli interessi con relative rateizzazioni almeno quinquennali. Ma non è un condono”, specifica D’Amico. “Si tratta di un’opportunità per il rilancio. E anche e soprattutto di un ristoro vero nei confronti di chi da quasi due anni ha visto azzerarsi le entrate. Giubileo fiscale fa rima con equità sociale. In maniera sostanziale. Chiediamo l’eliminazione dell’Irap, con il suo assorbimento nell’Irpef. Parliamo di una tassa che ha massacrato e sta massacrando le imprese, soprattutto quelle più piccole. L’eliminazione dell’Irap con il suo assorbimento nell’Irpef sarebbe un grandissimo segnale”.

La pressione fiscale è tra le più alte d’Europa. “Per restare in tema di tasse, relativamente alla Flat tax, si auspicava, in particolare, l’ampliamento del limite dagli attuali 65.000 Euro ad almeno 100.000 euro. Fino ad ora, però, nulla si è mosso. Chiediamo di convertire una percentuale del finanziamento ottenuto ai sensi dell’articolo 13 del decreto liquidità in contributo a fondo perduto, prevedendo 15 anni per i rimborsi. E Chiediamo di equiparare il settore del turismo a quello industriale. Perché? Semplice: per intercettare tutte le agevolazioni previste. Penso alle aree di crisi. Penso alle zone franche urbane. Il turismo è stato il settore maggiormente colpito dalla pandemia. Si avverte il bisogno di misure eccezionali e di grande impatto. Sempre per il turismo, proponiamo per almeno due anni una riduzione delle aliquote Iva di riferimento, e soprattutto l’estensione del superbonus alle strutture turistico – alberghiere, che ricordiamo essere le più vetuste”, chiude D’Amico.

A seguire il forum dedicato al credito e al fisco, tanto atteso e molto seguito dagli imprenditori. Il giornalista Brachino ha dialogato con Mario Baccini, Raffaele Rinaldi, Silvano Di Pinto, Roberto Busso, e il nuovo rettore dell’Unicas Marco Dell’Isola. A chiudere la prima giornata è stato Sergio Cristallo il direttore Centrale del Coordinamento normativo dell’Agenzia delle entrate. Oggi, sabato 13, si riparte alle 10 con le interviste al sottosegretario Pierpaolo Sileri e alla Viceministra del Mef Laura Castelli.

REDAZIONE LaProvinciaQuotidiano.it

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