La nuova stazione di Frosinone: un modello ambientale nazionale

La nuova stazione di Frosinone è già diventata un modello di sostenibilità e di lungimiranza a livello nazionale. Il Sole 24 ore dedica, oggi, un lungo articolo proprio alla riqualificazione dell’area Scalo portata avanti dall’amministrazione Ottaviani di concerto con FS mediante un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro.

La svolta sostenibile per quanto riguarda l’intera rete su ferro del Paese è stata plasmata, infatti, a partire da un unico punto di riferimento: la stazione di Frosinone, che “arriverà anche a produrre energia pulita con un sistema di pannelli fotovoltaici. Si tratta di una trasformazione concentrata su tre azioni chiave: la riqualificazione architettonica della stazione, l’innalzamento della qualità urbana del sito e la riconnessione tra porzioni di città oggi “separate” dalla presenza della linea ferroviaria”, si legge nell’incipit del pezzo del più importante quotidiano finanziario italiano.

stazione ferroviaria
Il progetto della nuova stazione ferroviaria di Frosinone

Il riassetto avrà una forte impronta green grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici sul nuovo sovrappasso pedonale che consentiranno di produrre energia pulita per una potenza pari a 27 kilowatt di picco. “Un altro intervento in questa direzione riguarderà poi il nuovo atrio ampliato, che sarà ridefinito attraverso un’ampia teca in vetro che permetterà di sfruttare maggiormente l’illuminazione naturale con conseguente risparmio energetico e una maggiore Integrazione con l’esterno”, prosegue l’articolo. Il nuovo scalo si distinguerà non solo perché dotato di un sistema di alimentazione amico dell’ambiente: al medesimo scopo, infatti, risponde anche la scelta di riutilizzare le acque piovane a fini irrigui.

Al primo livello del fabbricato viaggiatori, infatti, è prevista la realizzazione di una terrazza-bar panoramica con un tetto verde collegato a un apparato che permetterà di immagazzinare l’acqua. La nuova stazione di Frosinone aderisce perfettamente ai parametri dei protocolli internazionali più recenti che, prendendo in considerazione l’intero ciclo dell’intervento, hanno certificato come le prestazioni dell’infrastruttura rispetteranno standard altissimi in materia di risparmio energetico e idrico, di contenimento delle emissioni di CO2 e di miglioramento della qualità ecologica degli interni. Il tutto utilizzando, anche, materiali per garantire una buona riflessione solare.

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Un rendering della nuova stazione di Frosinone

L’amministrazione Ottaviani ha indicato quale intervento cardine del progetto per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie (per il quale è risultata assegnataria di un finanziamento di complessivi 17.995.818,81 euro) quello inerente la riqualificazione di piazzale Kambo. A ciò si aggiunga il concomitante investimento di Rete Ferroviaria Italiana, per la riqualificazione degli edifici di proprietà e la realizzazione di un sovrappasso pedonale al fine di incentivare l’utilizzo dei mezzi su ferro. Il Comune, così, ha di fatto concretizzato la possibilità di operare la ricucitura di due aree strategiche del Capoluogo attualmente separate dall’infrastruttura ferroviaria.

In riferimento agli interventi finanziati per il Quartiere Scalo, la riqualificazione e messa in sicurezza dell’area Stazione prevedono la pedonalizzazione dell’intera superficie antistante l’edificio viaggiatori mediante l’eliminazione della viabilità di transito che attualmente separa lo stesso dalla piazza, e la rivisitazione dell’intero sistema di viabilità dell’area, con una serie di interventi e realizzazione di infrastrutture in tutta la zona. In questo modo, si sta dando attuazione al protocollo d’intesa firmato il 28 giugno 2019, alla villa comunale, per l’ammodernamento e riqualificazione dell’infrastruttura ferroviaria. Ed è anche grazie a quell’investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, tra Comune e FS, per il nuovo assetto della stazione e del quartiere, che le Ferrovie dello Stato hanno deciso di utilizzare la nuova rivisitazione urbanistica dello Scalo anche per i treni superveloci.

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