Lazio in zona arancione: l’annuncio di D’Amato

“Da domenica il Lazio entrerà in zona arancione”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, durante la presentazione del nuovo direttore generale del policlinico Umberto I di Roma Fabrizio d’Alba spiegandoche il valore Rt è “di poco sopra 1”.

Questo è un cambio che giunge per la prima volta a livello regionale, visto che siamo stati sempre in fascia gialla e significa – ha aggiunto l’assessore – che è una situazione di grande cautela e quindi bisogna mantenere gli elementi di rigore ed essere molto determinati nella campagna vaccinale. La pandemia ha ripreso vigore in tutta Europa, in Italia e nella nostra regione”, ha sottolineato D’Amato.

Intanto il presidente Conte ha firmato le nuove disposizioni del Dpcm che entreranno in vigore domani e saranno efficaci fino al 5 marzo. 

Cosa si può fare

Con la zona arancione, bar e ristoranti chiusi sette giorni su sette, con solo asporto consentito. Centri commerciali off limits in giorni festivi e prefestivi, saracinesche giù in piscine e palestre, come in cinema e teatri, musei e mostre. I negozi saranno aperti fino alle 21. 

Gli spostamenti all’interno del proprio comune sono liberi dalle 5 alle 22, mentre dalle 22 alle 5 di mattina sono consentiti soltanto spostamenti per lavoro o motivi di salute. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Quando serve l’autocertificazione

Nella zona arancione l’autocertificazione serve per spostarsi nelle ore del coprifuoco, quando gli spostamenti sono autorizzati solo per ragioni di lavoro, salute o necessità e urgenza. Nella stessa si deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da: esigenze di lavoro; motivi di salute; altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio. 

zona arancione-2

Spostamenti tra Regioni

Il decreto conferma il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni

​Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Redazione

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