Si paga una tassa pure sull’aria che respiriamo

di Marcello Trento

È così che hanno messo la tassa sull’aria. Mio padre Roberto di lavoro faceva il commerciante ed ogni tanto gli sentivo dire: prima o poi ci faranno pagare le tasse anche sull’aria che respiriamo.

Io non riuscivo a capire , allora ero piccolo e non sapevo neppure che cosa fossero le tasse. Poi ho studiato, mi sono laureato in scienze delle finanze e le tasse so bene che cosa sono, come funzionano, come si mettono, come si tolgono, a chi si fanno pagare. Ci sono tasse dirette e tasse indirette, tasse che neppure si vedono e non avrei mai creduto di dover pagare una tassa perché ho il diritto di respirare, come ho il diritto di bere e di mangiare.

Ho fatto questa battuta ad alcuni amici e mi hanno detto, ma come sei esagerato, nessuno ha mai messo una tassa sull’aria. Beh così mi sono messo a fare due conti e ho scoperto che prima pagavo le mascherine dai cinesi un euro ogni pacchetto composto da 10 pezzi. Oggi in farmacia pago un pacchetto di 10 pezzi 5 euro: come potete notare c’è stato un aumento del 5000x mille.

È chiaro che chi vende le mascherine alla fine pagherà una tassa, ma la tassa la paghiamo noi che le utilizziamo. Provate a fare due conti sulla differenza  che si pagava prima e che si paga oggi allo Stato italiano per la compravendita di questo sistema di filtraggio dell’ aria. Il problema ulteriore è che lo Stato lo sta imponendo: non si può girare senza mascherina. Quanti miliardi di euro si incasseranno in questo modo?

Ecco qui un modo per vedere quante tasse lo Stato riscuote solo per l’uso delle mascherine. Quindi  l’aria che respiriamo la  stiamo pagando e anche molto cara.

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