Magliocchetti: dal recovery fund serve attenzione per la Ciociaria

“Se è vero che le ingenti risorse del recovery fund assegnate all’Italia, secondo le stime di queste ore degli uffici parlamentari di bilancio, circa 87.4 miliardi di euro, verranno destinate in misura significativa al rilancio socio economico del mezzogiorno, è altrettanto evidente che anche altre aree che hanno avuto un forte arretramento dell’occupazione e dello sviluppo industriale, come la provincia di Frosinone, dovranno avere analoga attenzione e risorse finanziarie dedicate, per una nuova crescita economica”.

Così il capogruppo consiliare della Lega di Frosinone, Danilo Magliocchetti, delegato al Consiglio nazionale di Anci, in merito alla necessaria attenzione che la provincia di Frosinone deve avere nell’opera di ricostruzione del Paese post-Covid.

Dall’Area di crisi industriale complessa al Sin Valle del Sacco passando per l’indotto Fca: sono, come sottolinea Magliocchetti, “elementi oggettivi di valutazione e i parametri per un impegno preciso per la Ciociaria”.

area crisi frosinone il corriere della provincia

“Di contro però, ci sono anche elementi oggettivi positivi di valutazione, che possono indurre a destinare risorse sul territorio. In primis, la linea ferroviaria veloce con fermate a Frosinone, centro nevralgico dell’intero sistema, e a Cassino. Un tessuto turistico locale dalle potenzialità enormi, ma mai realmente sfruttate a pieno. La vicinanza con Roma da una parte e Napoli dall’altra. Un comparto chimico farmaceutico di assoluta eccellenza”.

La richiesta

“Destinare quindi una parte di risorse del recovery fund per la provincia di Frosinone, sarebbe dunque un vero e proprio investimento, con concrete possibilità di sviluppo e di ‘ritorni’ in diversi settori e non un impegno a fondo perduto. È chiaro però che per avere delle risorse finanziarie adeguate, è indispensabile nei mesi a venire, un vero e proprio,gioco di squadra, come mai fatto in passato, da parte di tutti, istituzioni, politica ad ogni livello, da quelli comunali , a quello parlamentare, passando per quello regionale. Oltre ad Associazioni datoriali e sindacali, all’ASI, alle Camera di Commercio, senza alcuna distinzione, o distinguo, per cogliere una delle forse ultime occasioni di rilancio dell’intero territorio, rappresentata dai soldi del recovery fund”.

Necessità di unire gli attori del territorio

“Di una cosa sono assolutamente sicuro, che anche altri territori proveranno ad ottenere lo stesso risultato e la Ciociaria non può farsi trovare impreparata o, peggio, divisa. Per cui sarebbe opportuno, subito dopo le ferie estive, a settembre, attivare una serie di incontri, con tutti gli attori del territorio, per individuare 2/3 progetti importanti di sviluppo, anche infrastrutturale, da presentare al governo e per farli finanziarie con risorse del recovery fund”.

“Dire per la provincia di Frosinone “noi siamo già pronti e abbiamo anche i progetti sui quali investire” potrebbe essere un passo in avanti fondamentale, rispetto ad altri potenziali competitor”.

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