Area di crisi complessa e mobilità in deroga: sindacati in Regione per lo sblocco delle risorse

Si è svolto ieri, su richiesta di Cgil, Cisl e Uil, l’incontro in Regione Lazio per affrontare la questione dei lavoratori in mobilità in deroga dell’Area di Crisi Complessa della provincia di Frosinone e le indispensabili prospettive di sviluppo della stessa.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’incontro è stato fondamentalmente positivo, dal momento che ha affrontato una fitta agenda di questioni: dal rifinanziamento della mobilità in deroga, all’accordo di programma per il rilancio dello sviluppo industriale e del sistema locale del lavoro Frosinone – Anagni – Colleferro per finire al contratto di ricollocazione.

Per i sindacati, dunque, la priorità è sbloccare le ulteriori risorse della cassa in deroga per consentire agli oltre mille lavoratori di avere un sostegno economico fino a gennaio 2021.

Le impressioni

“Ci auguriamo – dicono le sigle unite – che il ministero sblocchi le risorse il prima possibile perché dal 2 luglio i lavoratori non percepiscono nulla. Siamo preoccupati nonostante l’assessore ci abbia rassicurato affermando che prosegue l’interlocuzione con il ministero per sbloccare le risorse. Di contro apprezziamo positivamente il fatto che la Regione pensi concretamente alle politiche attive per il lavoro perché riteniamo che le misure di cui abbiamo parlato siano importanti per favorire il reingresso nel mercato del lavoro anche di questi lavoratori percettori della cassa in deroga”.

Le richieste

Le parti hanno condiviso la necessità di chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico di riaggiornare l’Accordo di Programma già sottoscritto per coinvolgere nuove realtà imprenditoriali e gli Enti Locali (Comuni), in nuovi percorsi di ricollocazione dei lavoratori nel bacino della mobilità in deroga e ancora esclusi da prospettive occupazionali nonché verificare la sussistenza di nuovi asset per lo sviluppo industriale del Territorio.

cgil, cisl, uil

“Alla Regione – hanno proseguito nella nota Cgil, Cisl e Uil – chiediamo con sollecitudine e in tempi brevi che vengano sbloccate le risorse aggiuntive per coprire l’intero anno a favore degli oltre mille lavoratori coinvolti nella mobilità in deroga che dal 2 luglio, lo ribadiamo, sono senza coperture. Lo sblocco delle risorse consentirà alle famiglie dei lavoratori di poter contare su un sostegno economico fino a fine anno”.

A conclusione dell’incontro la Regione si è impegnata a riconvocare il tavolo di confronto considerando i lavori delle parti come un vero ‘cantiere’ aperto e work in progress.

“Ci auguriamo – hanno concluso – che alla riunione dei primi di settembre siano portate soluzioni e non proposte”.

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