Ospedale di Cassino, la Uil-Fpl chiede maggiore sicurezza per sanitari e pazienti

Miglioramento dell’efficienza dei servizi sanitari, in emergenza Coronavirus per assicurare sicurezza al personale sanitario e agli utenti dei presidi provinciali. E’ quanto sollecita La Uil Fpl in una lettera invita alla al Direttore generale facente funzioni della ASL Frosinone, Dottoressa Patrizia Magrini, al Direttore del DEA Asl Frosinone, e al Direttore Sanitario Ospedale Cassino Asl Frosinone dottor Mario Fabi 

L’intervento

La UIL FPL provinciale di Frosinone – evidenzia Guido Compagnone –
ha saputo
in forma confidenziale tramite la nota 47892 del 01.06.2020 (di cui si allega copia) che presso l’ospedale di Cassino, a partire dal 3.6.2020 è sospesa l’attività operatoria per le urgenze differibili, sospensione che si aggiunge a quella già in essere per gli interventi programmabili di elezione, introdotta da alcuni mesi per l’emergenza Covid-19. E che per questi casi dovrà essere predisposto un non meglio precisato percorso per i trasferimenti di tali malati da Cassino ad altre destinazioni”. 

“Nel Santa Scolastica si effettueranno dal 3.6.2020 solo le ‘urgenze indifferibili’, ma esse saranno evidentemente condotte in condizioni di forte sofferenza, in quanto sarà presente a Cassino un solo anestesista che si dovrà occupare sia di detti interventi urgenti sia delle contemporanee emergenze nel Pronto Soccorso e nei reparti, condizione che costringerà per forza di cose conseguentemente anche all’interruzione dell’attività di emergenza rianimatoria medica in tutto l’ospedale qualora l’unico anestesista fosse impegnato in sala operatoria”. 

“In più sarà interrotta anche l’assistenza rianimatoria dei pazienti gravi che per le loro condizioni cliniche critiche verranno trasferiti da Cassino in altri ospedali e policlinici di livello superiore, e che dovranno effettuare il viaggio senza la presenza dell’anestesista, poiché ve ne sarà uno solo presente nell’ospedale Santa Scolastica, e che non potrà lasciare totalmente scoperto il nosocomio cassinate. E per questi casi dovrà essere predisposto anche qui un non meglio precisato piano alternativo per i trasferimenti”. 

“Ad aggravio aggiuntivo, dal 8.06.2020, sarà inoltre impossibile effettuare la guardia di rianimazione e la guardia di emergenza H24, venendosi a scoprire ben 40 turni di servizio nel mese, e su cui non si sa come sopperire. La motivazione della pesantissima questione risiede nel fatto che vi è una grave carenza in organico di medici anestesisti”. 

L’invito

“A partire da questi dati di fatto oggettivi e documentali, la UIL FPL sente il dovere di intervenire data l’intollerabilità dell’accaduto.  La grave carenza in organico di medici anestesisti non pare certo occorsa all’improvviso come evento eccezionale ed imprevedibile, essendo ben note da tempo lo stato dell’organico di dette figure professionali.  Ci si interroga sul perché si sia arrivati ad una tale precipitazione di eventi senza predisporre in tempi utili un piano di assunzione del personale o qualunque altro provvedimento atto ad affrontare una situazione come quella esposta”. 

Ciò che appare assurdo e paradossale è che questo avviene nel momento in cui al contrario si deve ritornare ad una conduzione normale (c.d. fase 3) dopo il periodo acuto dell’emergenza Covid-19, cosa documentata anche dai provvedimenti della Regione Lazio, come ad esempio la circolare 428339 del 15.5.2020 relativa alla ripresa dell’attività ambulatoriale 28.5.2020″.

“Invece a Cassino accade esattamente l’opposto, il livello di prestazioni chirurgiche all’uscita del periodo di emergenza acuta viene a diminuire ancora più, anziché migliorare. Sembra come se a Cassino non fosse più in vigore l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Come pure se non avesse più valore l’articolo 32 della Costituzione, che sancisce “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. 

“La Uil Fpl ritiene inammissibile quanto accade nell’ospedale di Cassino, poiché si configura come condizione non rispondente alle garanzie cliniche per i malati; come anche non idonea alla tutela per quanto la sicurezza sul lavoro e il benessere psicofisico del personale medico di anestesia e rianimazione; e pure, in conseguenza logica, del restante personale sanitario.”

Gli interrogativi

1- Come mai in un ospedale sede di DEA di primo livello come il Santa Scolastica si determina una tale incredibile situazione di mancanza di personale di anestesia, mentre in altri nosocomi non sede di DEA l’organico non è così ristretto? 2- La ASL ha fatto oppure no per tempo una attività aziendale ricognitoria e distributiva delle risorse di personale medico di anestesiologia, in modo da allocarlo congruamente nei quattro stabilimenti ospedalieri della provincia, avendo come unica linea guida le esigenze del malato e non altre logiche? 3- L’ente sanitario ha accertato oppure no se nel precipitare di questa gravissima condizione a Cassino vi siano stati comportamenti imprudenti od omissivi da parte di qualche ufficio aziendale? 4- Quali sono i provvedimenti strutturali che la ASL ha approntato, fuori dei meri atti estemporanei privi di prospettiva? 

“Si attende riscontro adeguato nel termine dei cinque giorni data la gravità e l’urgenza della situazione. La UIL FPL continuerà a vigilare e a farsi promotrice a tutti i livelli amministrativi, istituzionali e sociali per la risoluzione dei gravissimi fatti esposti, per la tutela dei lavoratori e dei cittadini. Resta inteso in ogni caso che se si verificassero incidenti o ogni altro fatto a carattere negativo sugli operatori o sugli utenti, gli organi ASL deputati si riterranno quali responsabili”. 

Redazione

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