Baccarini: ecco perché la ‘Casa del maestro’ sarà centro di quarantena
L’individuazione della ‘Casa del maestro’ di Fiuggi come struttura, in via provvisoria ed emergenziale, per accogliere i pazienti in quarantena da Covid-19 è stata proposta dallo stesso sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, che chiarisce i passaggi per arrivare a questa decisione e getta acqua sulle polemiche.
“Nei giorni scorsi sono stato contattato dal dg Asl, dal prefetto Portelli e dalla consigliera regionale del Lazio, Sara Battisti, nostra concittadina, i quali mi informavano della necessità di individuare strutture in tal senso su Fiuggi. Mi sono permesso di suggerire di valutare l’opzione della ‘Casa del maestro’: ricoverare tutte le persone bisognose in un luogo certamente accogliente e logisticamente di più facile gestione, anche sul piano dei controlli in capo alla Asl e alle forze dell’ordine. Evitando quindi di avere diversi centri di quarantena sparsi sul tutto il territorio fiuggino”.
Il pensiero al personale sanitario
“Credo che, proprio in memoria di tutto il personale medico e paramedico, che ha pagato con la propria vita lo sforzo per salvarne delle altre, Fiuggi debba dare, come sta facendo, il suo contributo alla lotta al coronavirus, come del resto stanno facendo quelle città che già ospitano i nostri poveri anziani risultati positivi nei giorni scorsi”.
“Ovviamente tutto ciò nei limiti del possibile e senza esporre la popolazione a rischi aggiuntivi, quindi limitatamente alla sola Casa del Maestro, perché diversamente il tutto, sempre a mio parere, diverrebbe ingestibile”.
E rinnova l’appello a restare a casa
“In chiusura – dice Baccarini – voglio ricordare a tutti che restare a casa e rispettare tutte le prescrizioni sanitarie in materia di contenimento è il modo migliore per contribuire alla causa, nel loro interesse e delle altre persone. A quanti, invece, hanno manifestato qualche preoccupazione sui social relativamente a questa decisione, ricordo che stiamo parlando di vite umane e tutti noi, nessuno escluso, può affrancarsi dal compiere il suo dovere sino in fondo in un momento così drammatico per il genere umano”.


