Smog, protesta con le mascherine. L’invito: “Diffondere dati veri”. Lunedì si replica

Sale la tensione a Frosinone per ‘denunciare’, non solo gli alti livelli di smog, ma soprattutto quelle istituzioni che non forniscono risposte chiare. Una delegazione di cittadini,  mascherine sul volto, ha inscenato una protesta in via Marco Tullio Cicerone. L’appello che hanno lanciato è quello di assumere iniziative concrete e rendere noti i dati sulle morti causate dai tumori. Inoltre sollecitano provvedimenti efficaci.

 

La denuncia

“Quelli che vengono resi noti – hanno dichiarato – sono dati frammentari che confondono sempre di più l’opinione pubblica. I cittadini, infatti, non riescono a capire quale sia il vero motivo per cui migliaia di persone si ammalano, o si ammaleranno, di tumore. Le nostre – aggiungono – sono le preoccupazioni che stiamo raccogliendo fra gli specialisti e i medici che operano su questo territorio”.

La preoccupazione

“Quello che come cittadini ci stiamo chiedendo – fanno notare – è perché le istituzioni e gli uffici preposti dello Stato, come Asl e Arpa, non mettano immediatamente a disposizione della stampa i dati veritieri su quanto sta accadendo in Ciociaria. Se davvero sono le stufe a biomassa che producono inquinamento, allora perché si continua ad incentivarle?. Se questo invece non fosse vero,  allora perché si sostiene che il problema inquinamento è dovuto alle automobili? Insomma la confusione è totale”. Quello che può essere fatto – argomentano – è prevedere un piano che faciliti la mobilità, magari con mezzi elettrici. Inoltre, se coloro che devono controllare le caldaie, non lo fanno, e ci sono più di 1.000 impianti fuorilegge solo nella città di Frosinone, perché non si agisce? 

Tutti i marcia

I cittadini sono pronti a fare sacrifici,  magari adeguandosi.  Ma se non si capisce davvero quali siano i veri  problemi, tutto resterà invariato.  E su questo territorio si continuerà a morire.  Quindi chiediamo che le istituzioni forniscano i dati alla stampa e alle autorità competenti. Il nostro appello – concludono – è rivolto ai politici di tutte le forze, perché vengano a marciare assieme a noi per dimostrare la loro buona fede e il loro impegno a risolvere queste problematiche concretamente”. 

Lunedì sulla Monti Lepini

Continueremo la nostra protesta contro l’inquinamento domani mattina alle ore 9. Passeggeremo nei pressi del McDonald’s di via Monti Lepini, perché abbiamo notato che su quel territorio non è stata installata alcuna centralina per il rilevamento dell’inquinamento e delle polveri sottili. In precedenza era un’area industriale dove sono ancora presenti fabbriche ad alto impatto ambientale. Ora è una zona frequentatissima da tutti coloro che vanno a fare acquisti.  Pertanto chiederemo all’associazione dei medici di famiglia per  l’ambiente www.ancler.com  di far installare una centralina di rilevazione dell’inquinamento. Se non hanno fondi sufficienti,  ci impegneremo a dare vita a una colletta per raccoglierli. Ricordiamo a tutti che chi non e presente è colpevole.

Redazione

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