Massimo Ruspandini e i suoi fratelli… coltelli

Dopo la buriana politica che si è verificata nei giorni scorsi a Ceccano, le nebbie di guerra all’interno di FdI cominciano a diradarsi, aprendo nuovi scenari.  Anche se le ragioni retrostanti alle polemiche seguite al caso Caligiore non sono ancora evaporate. Anzi…

L’episodio

Non più tardi di qualche giorno fa, infatti, il senatore Massimo Ruspandini ha dovuto subire il lungo richiamo telefonico da parte di un potente onorevole romano. Perché ai vertici nazionali del partito di Giorgia Meloni, perdere l’unico Comune amministrato da FdI in provincia di Frosinone non è andato proprio giù. Come si sia difeso lo sanno solamente i suoi più stretti collaboratori. Di certo c’è che agli stessi ha anche manifestato l’intenzione di non voler ricandidare il primo cittadino uscente.

Guerre di tessere

Ma ora i fratelli, diventati coltelli, stanno cercando di ridisegnare la mappa del potere. Tanto che è perfino scoppiata la guerra delle tessere. Chi ne ha fatte di più, come nel caso di Pasquale Cirillo, ha iniziato a far sentire la propria voce. Evidenziando pure che se lui riveste il ruolo di assessore al Comune capoluogo è perché si è costruito un seguito politico pronto a sostenerlo.

Piuttosto caldo anche il fronte di Cassino, dove coloro che nel passato hanno lavorato per ottenere consensi quando il partito poco contava,  non sono affatto contenti dei continui sconfinamenti da parte di chi si dovrebbe occupare di altre zone.  Rovente è, invece, la questione anagnina, dove il gruppo di FdI che sostiene il sindaco Natalia vuole la testa di Gianluigi Ferretti.

(LEGGI ANCHE: Fratelli d’Italia sempre più nella bufera. Spaccature anche ad Anagni)

Pace fredda in salsa alatrense

Ad ogni modo, nel mare magnum del caos che coinvolge il partito, ci sta provando Antonello Iannarilli a ricucire i rapporti. Tanto che ha perfino organizzato un incontro alla biblioteca di Alatri per sabato prossimo, dove ha invitato, tra gli altri, Ruspandini e Foglietta, le due persone che si odiano di più al modo.

L’ex parlamentare forzista vuole farli abbracciare pubblicamente. Entrambi hanno detto che saranno presenti.  Ma la pace fredda in salsa alatrense durerà il tempo di uno sguardo. Anche perché il senatore ceccanese e l’ex parlamentare europeo supinese sanno perfettamente che gli spazi per eventuali candidature, a causa del possibile ridimensionamento del numero dei parlamentari, saranno ridotti e provocheranno una nuova guerra. Che poi il conflitto si materializzerà alla luce del sole, o che rimanga sotto traccia, questa è un’altra questione.

 

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Gianluca Trento

Giornalista dei quotidiani online "LaProvinciaQuotidiano.it" e "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News". In passato è stato anche Direttore Editoriale de "La Provincia", Direttore Responsabile del quotidiano "Ciociaria Oggi", Condirettore de "Il quotidiano della Ciociaria", giornalista di "Paese Sera", del settimanale "L’Inchiesta" e del quotidiano online "Il Corriere della Provincia".

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