Gay pride: bufera su Maura. Il Pd chiede le dimissioni. C’è chi lo difende e lui spiega

Tutto parte da un post. Quello in cui il presidente del Consiglio provinciale, Daniele Maura, pubblica una foto, che ritrae due omosessuali mentre mangiano un gelato dalla forma fallica, corredata di questo commento: “E niente la settimana del gay pride è arrivata… L’inutile parata simbolico-folkloristica, l’inutile ostentazione delle comunità una volta omosessuali ed oggi più modernamente chiamate LGBTQ, LGBTQIA e LGBTQIAPK e chi più ne ha più ne metta, si prepara per la carnevalata estiva in Ciociaria! Io resto fedele alla famiglia naturale, il carnevale lo festeggio 40 giorni prima di Pasqua! Sabato andrò in montagna per apprezzare quanto è bella la natura!!!”.

Il messaggio di Maura precede di pochi giorni la manifestazione che si terrà nel capoluogo sabato 22 giugno e che attraverserà il cuore della città, via Aldo Moro.

 

daniele maura consiglio provinciale frosinone il corriere della provincia
Il presidente del Consiglio provinciale di Frosinone Daniele Maura

 

Una valanga di critiche

Un post che ha immediatamente scatenato critiche serrate, in primis da parte del centrosinistra. A cominciare dal capogruppo del Pd di Frosinone, Angelo Pizzutelli, che ieri sera ha commentato: “Quando le Istituzioni scadono così in basso. Dal presidente del Consiglio provinciale post inaccettabile e vomitevole, alla faccia del patrocinio concesso”.

La lettera aperta della consigliera regionale Battisti

Oggi è stata la volta della consigliera regionale Sara Battisti che ha scritto una lettera aperta al segretario provinciale, Domenico Alfieri, e agli organismi dirigenti. Nella prima parte ricorda il duro lavoro portato avanti dal partito “per uscire dalle contrapposizioni che lo avevano, favorendo un rinnovato spirito unitario”.

La richiesta di riorganizzare il partito e lavorare sui territori

Quindi, dopo l’analisi del voto – dalle provinciali alle europee passando per le amministrative – è arrivata dritta al punto: “Credo sia necessario convocare i gruppi dirigenti della direzione provinciale, al di là dei solipsismi e delle conferenze stampa spot che non portano a risultati concreti nel medio e lungo periodo. È opportuno decidere oggi come intendiamo lavorare sui territori per riorganizzare il Partito, come mettere a servizio della nostra comunità e dei cittadini della Provincia di Frosinone il capitale politico emerso anche in questa ultima tornata elettorale”.

Il riferimento al post di Maura

“La Direzione provinciale è la sede opportuna per riflettere tutti insieme su come rafforzare un gruppo dirigente diffuso sul territorio, spendere la nuova classe dirigente che si è affermata, dare vita ad assetti di governo per evitare che accadano episodi spiacevoli come quello di poche ore fa. Leggere un post su Facebook da parte del Presidente del Consiglio Provinciale, in cui quest’ultimo si fa beffe del Pride di Frosinone, suscita quantomeno un moto di forte disappunto”.

 

La consigliera regionale del Pd Sara Battisti

 

“Detto Presidente del Consiglio provinciale, già scelto tra le fila di Fratelli d’Italia, partito notoriamente avulso dalle fondamenta politiche e valoriali del Pd, ha oltraggiato la stessa Istituzione che egli rappresenta, senza curarsi del fatto che la Provincia è ente patrocinatore del Pride. Questa vicenda non è accettabile da parte delle Istituzioni che rappresentano i cittadini e non è accettabile da parte del Partito Democratico”.

E il segretario Alfieri chiede le dimissioni di Maura

Immediata arriva la risposta del segretario provinciale del Pd di Frosinone, Domenico Alfieri, che ha chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio provinciale e l’intervento del presidente Antonio Pompeo.

“In relazione a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio provinciale di Frosinone sul gay pride, in qualità di segretario provinciale del Pd chiedo le immediate dimissioni di Daniele Maura dal suo incarico e l’intervento del presidente della Provincia, Antonio Pompeo, affinché lo stesso Maura venga rimosso dall’incarico di presidente dell’Assise provinciale”.

 

domenico alfieri paliano il corriere della provincia
Il segretario provinciale del Pd, Domenico Alfieri

 

“La gravità delle sue affermazioni va ben oltre l’opinione personale, dal momento che riveste un ruolo super partes ed è un membro dell’Istituzione stessa che ha concesso il patrocinio all’evento. Oggi più che mai è assolutamente necessario impedire a chiunque, e ancor di più a chi ha l’onore e l’onere di rappresentare un’Istituzione pubblica, di diffondere messaggi omofobi e xenofobi, che altro esito non hanno se non aumentare un pericoloso sentimento di discriminazione e inaccettabile limitazione dei diritti civili così come della libertà di espressione e pensiero”.

Palladino e Fantini gli fanno eco

Anche il segretario cittadino del Pd e quello regionale dei giovani democratici, rispettivamente Andrea Palladino e Luca Fantini, hanno chiesto le dimissioni di Daniele Maura, come unico atto possibile da parte di chi dovrebbe garantire libertà di espressione.

La nota del Lazio Pride: portiamo nei piccoli centri la lotta dei diritti delle persone Lgbt

Critiche pure da parte degli organizzatori del gay pride: “Ricordiamo – si legge nella nota – che una carica istituzionale rappresenta tutte le cittadine e tutti i cittadini e non può pubblicare offese alla nostra comunità. Chiediamo, pertanto, le dimissioni e qualora non arrivassero che il consiglio provinciale voti per la sua sfiducia”.

“Lazio Pride nasce dall’esigenza di portare la lotta dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) nei piccoli centri e nelle periferie, dove le persone vengono lasciate sole e risultano spesso invisibili. Affermazioni di questo genere non fanno che aumentare lo stigma, la discriminazione e l’isolamento”.

Fratelli d’Italia fa quadrato intorno a Maura

Subito sulla bacheca di Daniele Maura compaiono i post a sua difesa: dal vice-portavoce provinciale di FdI, Gabriele Picano al portavoce cittadino di Frosinone, Giuseppe Vittigli; da Samuel Battaglini a Simone Paris. Fino alla replica dello stesso Maura agli organizzatori della manifestazione.

 

gabriele picano il corriere della provincia
Gabriele Picano

 

La replica di Maura

Non sono assolutamente omofobo, le dichiarazioni pubblicate ieri sera sul mio profilo, sono da considerarsi circoscritte alla manifestazione che a mio avviso, nel corso degli anni, ha offerto un’immagine di sé poco decorosa e che esula dalla rivendicazione più che legittima dei diritti degli omosessuali. Gli atteggiamenti eccentrici e poco consoni da esibire in pubblico sortiscono in me lo stesso effetto sia se i soggetti appartengono allo stesso sesso, sia se sono di sesso opposto”.

“Si tratta semplicemente di buon senso e rispetto di chi ci circonda evitare di sfilare in modo succinto o scambiarsi effusioni esagerate, ma ripeto vale a prescindere dal sesso. Purtroppo l’immagine comune del Gay Pride è questa, è una fotografia scattata durante le tantissime manifestazioni che si sono svolte in passato. Spero che sabato si riesca a costruirne una diversa e che la parata assuma un carattere più contenuto”.

Redazione

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