Scacco alla famiglia della droga: coinvolto figlio di 11 anni

All’interno della loro abitazione Ater avevano allestito un giro di spaccio di cocaina, eroina e altre sostanze stupefacenti, impiegando addirittura il figlio di 11 anni. Scoperto a Cassino il market della droga.

I carabinieri della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Ivan Mastromanno e coordinati dal Comando provinciale del colonnello Fabio Cagnazzo, hanno arrestato, alle prime luci dell’alba, tre persone appartenenti tutte alla stessa famiglia: a finire in manette la madre cinquantaquattrenne, I.M.; il figlio di 31, A.S. e la nuora, D.G., di 32 anni. A quest’ultima sono stati concessi i domiciliari perché madre di un bimbo di pochi mesi.

Le indagini e l’ordinanza

Il blitz è scattato nel quartiere San Bartolomeo, in piazza Vigili del Fuoco. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Cassino, Gabriele Montefusco, su richiesta del Pubblico Ministero, Emanuele De Franco, scaturisce da una presunta attività di spaccio continuato e aggravato di sostanze stupefacenti, prevalentemente eroina, eroina-kobret e cocaina. Gli arresti sono stati possibili grazie all’attività info-investigativa avviata dai carabinieri della città martire.

Pedinamenti ed accertamenti che hanno consentito di dimostrare che i tre avevano adibito l’appartamento Ater in cui vivono a un vero e proprio ‘minimarket’ della droga, dove i clienti si recavano a qualsiasi ora del giorno e, quasi sempre senza alcun preventivo accordo, sicuri di ricevere lo stupefacente per soddisfare il proprio fabbisogno personale.

Controllati diversi giovani

Il giudice, condividendo le risultanze investigative emerse dalle indagini svolte dai militari, avallate dal pubblico ministero, ha interrotto il fiorente traffico di sostanze stupefacenti che i componenti della famiglia avevano organizzato e abilmente condotto.

Nel corso dei vari servizi effettuati, gli uomini dell’Arma hanno proceduto al controllo di numerosissimi giovani e a volte anche persone adulte, che si recavano all’interno dell’abitazione degli arrestati, senza preavviso o chiamando semplicemente per verificare la presenza di qualcuno,  per acquistare lo stupefacente dietro il pagamento di un corrispettivo di una somma di 20 – 40 euro per ogni singola cessione.

Le persone individuate dai carabinieri sono state sottoposte a perquisizioni personali non appena si sono  allontanate dall’abitazione degli spacciatori. Tale attività ha permesso di rinvenire sempre dosi di droga, talvolta anche quantitativi sostanziosi, di oltre 5 grammi,  che servivano per i il loro fabbisogno personale.

Nel corso delle indagini sono state segnalate alla Prefettura di Frosinone, quali assuntori di sostanza stupefacente 11 tossicodipendenti e consumatori.  Sequestrati 5,317 grammi di cocaina, 0,660 grammi di eroina-kobret e  0,660 grammi di eroina.

 

Redazione

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