Disdette e attività chiuse: bilancio nero per gli agriturismi ciociari

Vacanze di Natale da dimenticare per gli agriturismi della provincia di Frosinone che hanno risentito degli effetti negativi della pandemia dilagante in tutto il territorio nazionale. Il presidente di Agriturist Frosinone Domenico De Meis scatta la fotografia di quanto accaduto: “Molte strutture – spiega – sono rimaste chiuse durante le festività (da Natale alla Befana). Quelle che hanno aperto hanno avuto moltissime disdette e lamentano quindi un calo di oltre il 90%. Alcuni cenoni sono stati organizzati per i pochi ospiti principalmente delle stanze”.

La paura di contagio ha fatto dunque cambiare i programmi ai turisti che hanno preferito restare a casa: “Per alcune attività c’è stato un buon risultato nell’asporto. In moltissimi, infatti, hanno optato per questa soluzione che ha limitato i danni per gli agriturismi più fortunati”.

Il futuro non sembra essere roseo: “La prospettiva per i prossimi tempi – sottolinea il presidente De Meis – sembra abbastanza disastrosa tant’è che diversi hanno deciso di non riaprire. Si prevede la piena attività per Pasqua. Aspettiamo con pazienza notizie positive dalla situazione sanitaria”.

“La situazione – aggiunge il presidente di Confagricoltura Frosinone Vincenzo del Greco Spezza – continua ad essere difficile e la ripartenza per gli operatori agrituristici non deve rappresentare né una strada sempre in salita né, tantomeno, un miraggio. Occorre predisporre una concreta strategia turistica per il Paese, capace di agevolare il ritorno degli ospiti internazionali, con un tavolo di consultazione stabile tra tutti gli attori della filiera. E che le istituzioni considerino l’importanza del settore turistico, all’interno del quale l’agriturismo è una componente fondamentale per l’economia e il futuro dell’Italia. Da parte nostra ci stiamo attivando con la partecipazione alle DMO”.