FdI nella bufera, Cirillo critica metodi e modi dopo la nomina di Tagliaferri

Scoppia la bufera in Fratelli D’Italia. La nomina di Fabio Tagliaferri a portavoce cittadino fa registrare la dura presa di posizione dell’assessore Pasquale Cirillo. Per quest’ultimo il metodo usato non è condivisibile. Nel mirino finiscono il coordinatore regionale, onorevole Paolo Trancassini, e il senatore Massimo Ruspandini.
“Ancora una volta – evidenzia Cirillo – vediamo gestire le questioni interne al partito di Frosinone con decisioni partitiche calate dall’alto e senza alcun confronto su merito e finalità. Come già accaduto, in questa vicenda che segue la revoca dell’assessorato a Fabio Tagliaferri, ci ritroviamo estromessi da decisioni che ci lasciano interdetti, a partire dalla sostituzione del nostro coordinatore comunale, incredibilmente appresa solo dagli organi di stampa. E l’ulteriore obiettivo di indicare il sottoscritto alla nomina di Vice sindaco, ruolo che mai quanto oggi, a distanza di 5 mesi dalle elezioni, suona più come il solito titolo di pennacchio che a nulla serve per l’interesse cittadino”.
“Tutto questo – prosegue l’assessore comunale di Frosinone – non corrisponde al nostro modo di fare politica. Non ci piace che il segretario regionale proveniente da Leonessa venga a decidere su questioni interne a Frosinone, tralasciando invece grandi città della ciociaria dove alle scorse amministrative non sono stati eletti consiglieri comunali. Ed ancora, comuni dove sono state presentate liste incomplete. Tutto questo, però, sembra non interessare ai vertici del partito. Rivendichiamo l’attività che il nostro gruppo ha svolto fino ad oggi, innanzitutto per il conseguimento delle scelte amministrative rivolte al miglioramento della qualità di vita cittadina. Siamo persone aperte al dialogo, ma vogliamo rimanere coerenti ad un comportamento di serietà che non ci consente di accettare ricatti politici che non fanno parte della nostra cultura né del rispetto dovuto alla nostra città”.