Rischio in sanità: a Isola del Liri un corso di formazione

‘Modello Italiano per la gestione del rischio in sanità’. È questo il tema del Corso di Formazione che si svolgerà a Isola del Liri oggi, 22 novembre e il prossimo lunedì 29 novembre organizzato dalla Università Luiss Business School di Roma in collaborazione con la Asl di Frosinone. Saranno 40 gli operatori sanitari dell’Azienda Sanitaria di Frosinone che parteciperanno al Corso di Formazione che è stato promosso dal Direttore Generale Pierpaola D’Alessandro.

Il corso è orientato a creare consapevolezza per una corretta gestione del rischio, assicurando alla Sanità Pubblica un concreto supporto formativo e culturale al fine di garantire la sicurezza delle cure su tutto il territorio di competenza della Asl di Frosinone. Di recente la Luiss Business School ha presentato il modello Migeris, ovvero il modello italiano di gestione del rischio in Sanità 3.0 che consente di rendere più sicuri i percorsi organizzativi e gestionali nelle strutture sanitarie. Il modello si basa su un preciso paradigma: ‘Conosco, gestisco, controllo’.

“Tale modello promosso dalla Luiss Business School e che grazie alla dottoressa D’Alessandro potrà essere acquisito dagli operatori sanitari che operano sul nostro territorio – ha spiegato il sindaco Massimiliano Quadrini – dopo aver mutuato alcune delle buone pratiche manageriali della sanità militare, consentirà di rendere più sicuri i percorsi organizzativi e gestionali nelle strutture sanitarie. Il principale obiettivo è uniformare e standardizzare la sicurezza delle cure e la gestione del rischio in sanità per l’intero panorama nazionale”.

massimiliano quadrini
L’intervento del sindaco Massimiliano Quadrini

“Siamo orgogliosi della scelta di ospitare nella nostra città le due giornate di formazione – hanno detto unitamente il sindaco Massimiliano Quadrini e i componenti dell’Amministrazione Comunale isolana – Auguriamo ai docenti della Luiss e agli operatori sanitari della Asl di Frosinone un buon lavoro ed un sereno soggiorno di studio nella nostra città”.