Alatri, Di Fabio: Pavia contro la crescita dell’ospedale San Benedetto

Leggiamo esterrefatti le dichiarazioni di Pavia in merito ai lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto soccorso di Alatri, che abbiamo sollecitato per un ulteriore miglioramento dei servizi ai nostri cittadini. Appare evidente una cosa: che si investa sul nostro Ospedale è un argomento che dà fastidio a molti che sperano in un peggioramento della qualità delle cure nella nostra struttura per provare a lucrare qualche preferenza. Forse Pavia, non residente ad Alatri, avrebbe auspicato un intervento così importante per un altro  Pronto soccorso ?”. Così Fabio Di Fabio, candidato sindaco di Alatri per il centrosinistra.

La stoccata


“Avere ad Alatri- spiega – una struttura in continua espansione, sulla quale si investe, che diventa sempre più un punto di riferimento sanitario anche per i comuni limitrofi, dovrebbe rappresentare un motivo di orgoglio per tutto, a prescindere dagli schieramenti politici. Evidentemente non è così e c’è chi, pur di racimolare una manciata di like su Facebook, spera che le cose vadano male e tifa contro la propria città. Anzi, nel caso di Pavia, contro la nostra città che, forse, non sente tanto sua”.


“Leggiamo esterrefatti le dichiarazioni di Pavia in merito ai lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto soccorso di Alatri, che abbiamo sollecitato per un ulteriore miglioramento dei servizi ai nostri cittadini. Appare evidente una cosa: che si investa sul nostro Ospedale è un argomento che dà fastidio a molti che sperano in un peggioramento della qualità delle cure nella nostra struttura per provare a lucrare qualche preferenza. Forse Pavia, non residente ad Alatri, avrebbe auspicato un intervento così importante per un altro  Pronto soccorso ?”.
Così in una nota Fabio Di Fabio, candidato sindaco di Alatri per il centrosinistra.
“Avere ad Alatri- spiega – una struttura in continua espansione, sulla quale si investe, che diventa sempre più un punto di riferimento sanitario anche per i comuni limitrofi, dovrebbe rappresentare un motivo di orgoglio per tutto, a prescindere dagli schieramenti politici. Evidentemente non è così e c’è chi, pur di racimolare una manciata di like su Facebook, spera che le cose vadano male e tifa contro la propria città. Anzi, nel caso di Pavia, contro la nostra città che, forse, non sente tanto sua”.

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