Acea ricorre al Tar contro l’aggiornamento della tariffa idrica da parte di Ato 5 e assemblea dei sindaci

È finita al Tar di Latina la questione relativa all’aggiornamento della tariffa idrica per il quadriennio 2020-2023. Il 17 febbraio scorso l’Assemblea dei sindaci dell’Ato 5 ha votato la proposta elaborata dalla Sto, sulla base dell’analisi di dati e numeri, come disposto dai provvedimenti adottati dall’Arera, che si è avvalsa del parere tecnico di due consulenti dell’Anea (Associazione nazionale enti d’ambito), che dal 2009 affianca gli associati nelle materie specifiche del settore, tra cui appunto la revisione del Piano della tariffa.

Ebbene, attraverso l’avvocato Fabio Elefante, il 4 maggio scorso Acea Ato 5 ha presentato ricorso al Tar di Latina sia contro l’Ato 5, sia contro l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), sia contro i sindaci dell’Assemblea che hanno approvato la delibera, la numero 1 del 10 marzo 2021.

La posizione dell’Ato 5

Interpellato sull’argomento il presidente Pompeo ha fatto sapere che l’Ato5 si opporrà al ricorso presentato da Acea, non solo perché la decisione presa è frutto di un’attenta analisi tecnica di dati e numeri supportati dallo studio dei due consulenti Anea, ma anche perché sono stati rispettati tutti i parametri: esigenze del territorio, aspetto economico, impatto della tariffa sugli utenti.

antonio pompeo
Un momento della videoconferenza del presidente Pompeo con i sindaci dell’Ato 5

“Quella che abbiamo messo in campo – evidenzia Pompeo – è un’azione che neutralizza gli aumenti sulle bollette, evitando aggravi sui bilanci delle famiglie e scongiura ulteriori conguagli. Senza avere impatto, peraltro, su lavori e investimenti programmati dal gestore”.