Primo maggio senza lavoro. L’Ugl: guardiamo all’Europa

“È un Primo Maggio diverso dal solito, che però ci offre lo spunto per parlare seriamente di lavoro, per riflettere su quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo. Gli effetti della pandemia sono devastanti per la nostra provincia. Abbiamo dovuto constatare, nostro malgrado, come riferito dalla Caritas, l’aumento di sacche di povertà”.

Così il segretario generale dell’Ugl Frosinone, Enzo Valente, sulla festività dei lavoratori che, anche quest’anno non vedrà lo svolgimento del corteo a Isola del Liri. Una situazione drammatica se si pensa che l’Istat ha stimato la perdita di 900.000 posti di lavoro dal febbraio 2020.

“Il Covid – continua Valente – ci ha messo di fronte a cambiamenti veloci della società e del mondo del lavoro che si è dovuto riadattare. Come territorio dobbiamo farci trovare pronti, in che modo? Innanzitutto occorre saper cogliere e sfruttare le risorse europee stanziate per nuovo modello sviluppo che comprende economia circolare e innovazione tecnologia”.

Ripartire dalle eccellenze

“La nostra provincia deve ripartire dalle eccellenze: il comparto farmaceutico, l’aerospaziale, l’automotive, e l’Università di Cassino. Abbiamo le risorse umane per risollevarci come accaduto in passato e abbiamo imprenditori capaci e con idee innovative. Il primo esperimento di economia circolare in Italia e forse anche in Europa è nato a Roccasecca, e di questo dobbiamo essere orgogliosi. È un segnale delle capacità del territorio di guardare avanti e riscrivere un nuovo modello di sviluppo”.

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