La scuola elicotteri rischia di volare a Viterbo: c’è lo zampino della Lega e del Governo

Il rischio è quello di perdere anche la scuola elicotteri del Moscardini. Un po’ come avvenne quando un altro senatore di Viterbo, quella volta fu Giuseppe Fioroni, tirò l’acqua al suo mulino politico, impendendo quindi a Francesco Scalia di realizzare uno scalo aeroportuale civile a Frosinone. Stavolta ci sta provando Umberto Fusco della Lega. Anche se alla fine la decisione spetterà al Governo.

La questione

“L’obiettivo finale – ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, rispondendo prpprio all’interrogazione presentata dal senatore del Carroccio, in merito alla richiesta di notizie sulle tempistiche per la realizzazione e la piena operatività della scuola d’addestramento elicotteri a Viterbo – è quello di garantire le esigenze formative attraverso un programma addestrativo condiviso e l’impiego di un aeromobile comune, eliminando le duplicazioni, comprimendo gli oneri legati alla formazione e all’addestramento dei piloti e valorizzando, nel contempo, le expertise delle diverse Forze Armate nel settore, per dotare il paese di uno strumento militare sempre più integrato ed efficace”.

 “Nello specifico – prosegue il sottosegretario – la lettera di intenti firmata tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito individua il perimetro nell’ambito del quale il progetto della nuova Scuola Elicotteri dovrà essere sviluppato: la nuova Scuola Elicotteri sarà a connotazione interforze e sarà inquadrata nell’ambito del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare, con l’Aeronautica militare in posizione di capofila”.

“Il progetto prevede che la sede più idonea a accogliere la nuova struttura addestrativa sia Viterbo, alla luce degli spazi disponibili, al volume addestrativo richiesto e alla opportunità di mettere a sistema il piano di potenziamento infrastrutturale che la Scuola richiederà.

“La struttura ordinativa della Scuola prevederà l’impiego equilibrato, in termini di responsabilità di istruzione e standardizzazione, di personale dell’Aeronautica e dell’Esercito nelle varie componenti (compresi piloti istruttori, tecnici e personale di supporto)”.

“L’offerta formativa della Scuola sarà a livello Interforze, Interministeriale e Internazionale, e terrà conto sia dei requisiti previsti per il conseguimento delle Licenze Civili di settore, sia dell’utilizzo di sistemi di simulazione moderni che permettono di diminuire il numero di eventi/ore di volo reali, garantendo comunque lo stesso (o addirittura migliore) ritorno addestrativo”.

La Lettera d’Intenti, inoltre, prevede la definizione di un Accordo Tecnico per il conseguimento del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero a favore dei piloti dell’Aviazione leggera dell’Esercito (AVES).

Il rischio

“Tale accordo contempla anche l’impiego di una aliquota di elicotteri RH-206C del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito, rischierati presso il 72° Stormo di Frosinone, al fine di ottimizzare le capacità e le tempistiche necessarie per l’addestramento in volo del personale dell’Esercito. Attualmente tutto il progetto, in ottemperanza alle disposizioni emergenziali in atto nonché all’adozione delle prescritte norme di salvaguardia a tutela della salute del personale, dovrà essere verosimilmente riconfigurato e riprogrammato/posticipato”.

“Quanto alla tempistica, la realizzazione della nuova struttura formativa che sorgerà sull’Aeroporto di Viterbo, presuppone l’avvio della fase di progettazione già nell’ultimo quadrimestre dell’anno in corso, così da poter iniziare i lavori di adeguamento del sedime entro il 2021”. Relativamente all’operatività, la Initial Operational Capability della nuova Scuola è, a tutt’oggi, prevista per il primo quadrimestre del 2024, mentre la Final Operational Capability è prevista entro il 31 dicembre 2025.” – ha concluso Calvisi. 

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