Cassino, Santa Scolastica senza anestesisti: la Uil incalza la Asl. E chiede risposte

Una nuova lettera, indirizzata al direttore generale della Asl facente funzioni, Patrizia Magrini; al direttore del Dea Urbano e al direttore sanitario dell’ospedale di Cassino, Mario Fabi.

A scriverla è, ancora una volta, il delegato Uil Fpl Frosinone, Guido Compagnone, che torna sulla problematica relativa al Santa Scolastica di Cassino, dove dal 3 giugno scorso è stata sospesa l’attività operatoria per le urgenze differibili. “Sospensione – evidenzia Compagnone – che si aggiunge a quella già in essere per gli interventi programmabili di elezione, introdotta da alcuni mesi per l’emergenza Covid-19 e che a causa di quanto sopra esposto, siano stati predisposti trasferimenti di pazienti da Cassino ad altre destinazioni“.

“Questa condizione sta causando notevoli disagi all’utenza che afferisce alla struttura e la motivazione della problematica, come già dalla scrivente O.S. evidenziato e come appreso anche dalla stampa, è imputabile alla grave carenza in organico di medici anestesisti. La grave situazione che si è venuta a creare, impedisce di rientrare in un regime di normalità dalla fase alta dell’emergenza Covid-19, così come previsto dalle indicazioni regionali”.

I quesiti che richiedono una risposta urgente

Compagnone elenca, a questo punto, quelle che sono le problematiche più evidenti alle quali dare risposta: “Come mai in un ospedale sede di DEA di primo livello come il Santa Scolastica si determina una tale incredibile situazione di mancanza di personale di anestesia, mentre in altri nosocomi non sede di DEA l’organico non è così ristretto? La Asl ha messo in atto una attività aziendale ricognitoria e distributiva relativamente alle risorse di personale medico di anestesiologia? Quali sono i provvedimenti strutturali che la ASL ha approntato, fuori dei meri atti estemporanei privi di prospettiva, al fine di garantire la riapertura di tale servizio?”.

“La Uil Fpl – conclude Compagnone nella nota – ritiene inaccettabile quanto si sta verificando presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino poiché tale situazione non permette la fruizione di un servizio atto a garantire le giuste condizioni cliniche per i malati e l’adeguata sicurezza e il benessere psico-fisico del personale impiegato poiché esposto a un aumento dei carichi di lavoro”.

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