Banca Popolare del Cassinate distribuirà ai soci dividendi per 4,8 milioni di euro

Anche quest’anno la Banca Popolare del Cassinate distribuirà ai Soci dividendi per un importo di 4,8 milioni di euro. 

La decisione

Si tratta di una notizia di particolare rilevanza nel nostro territorio, visto che, nei giorni scorsi, in considerazione delle conseguenze economiche legate all’emergenza Coronavirus,la Banca d’Italia, riprendendo le indicazioni della Banca Centrale Europea, aveva proposto alle Banche less-significant di non pagare dividendi per gli esercizi finanziari 2019 e 2020 e di astenersi dai riacquisti di azioni miranti a remunerare gli azionisti. Tale indicazione prevedeva che «le banche e i gruppi bancari che non ritengano di conformarsi alla presente raccomandazione sono tenuti a contattare immediatamente la Banca d’Italia per spiegare le loro motivazioni».

In tal senso il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Cassinate, riunitosi lo scorso 2 aprile e nel rispetto delle disposizioni, ha tempestivamente informato la Banca d’Italia di non ritenere opportuno adeguarsi a tale misura motivando e dimostrando la propria solidità patrimoniale. La Banca ha anche evidenziato la valenza economica e sociale, in questo particolare momento, della distribuzione di 4,8 milioni di dividendi e del mantenimento della sua funzione di controparte nel riacquisto di azioni proprie. 

Nei giorni scorsi l’indicazione della Banca d’Italia è stata studiata e valutata con la massima attenzione dalla Governance della Banca, dal Consiglio di Amministrazione, dalla Direzione Generale, dal Comitato Monitoraggio Rischi che, con il supporto della funzione Risk Management, hanno scrupolosamente studiato i numeri del bilancio 2019, la cui bozza era stata approvata dal Cda nello scorso mese di febbraio ed è pronta per essere sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci. I dati sono stati analizzati alla luce della nuova congiuntura economica ed è stato effettuato uno studio prospettico degli scenari evolutivi del prossimo futuro alla luce dell’emergenza sanitaria in corso. 

Un istituto sano

La BPC è risultata economicamente sana e ben patrimonializzata e per questo il Consiglio di Amministrazione, così come previsto dall’Organo di Vigilanza, ha potuto stabilire che procederà regolarmente alla distribuzione dei dividendi, come ha sempre fatto in 65 anni di storia, garantendo un’importante immissione di liquidità per la collettività.  La scelta del CdA, in linea con le indicazioni della Banca d’Italia che prevede questa possibilità per le banche che vantano una situazione economica caratterizzata da stabilità e solidità, è stata già comunicata all’Organo di Vigilanza. 

Nicola Toti

L’intervento del Dg

«Abbiamo potuto decidere di procedere alla distribuzione dei dividendi – spiega il Direttore Generale Nicola Totiin considerazione, innanzitutto, del fatto che la nostra banca rispetta pienamente le grandezze prescritte dalle normative di vigilanza ai fini della solvibilità bancaria. Il CET1 nonché il Total Capital Ratio, al 31/12/2019, sono pari al 19,94%. Come è noto tale percentuale deriva dal rapporto tra i Fondi Propri e le attività ponderate per il rischio. Si tratta di un dato ufficiale per la valutazione della solidità delle banche e, secondo le norme della BCE, il TCR deve essere superiore al requisito minimo dell’8%. Appare evidente come tale percentuale si collochi ampiamente al di sopra di quella soglia, con un dato che premia la solidità della banca e la prudenza e l’oculatezza che caratterizzano la gestione del nostro Istituto». 

Vincenzo Formisano

L’analisi del vicepresidente

«Accanto a queste considerazioni di tipo strettamente quantitativo – aggiunge il Vice Presidente Prof. Vincenzo Formisanoè opportuno formulare alcune considerazioni di tipo strategico. La crisi socio-economica che stiamo vivendo, conseguenza dell’emergenza sanitaria in atto, presenta profili di eccezionalità e riguarda non solo il nostro Paese ma il mondo intero. A questa si aggiunge anche – purtroppo – la  percezione negativa che si è diffusa nei confronti delle banche, spesso individuate come responsabili principali delle difficoltà economiche. Se è vero che ci sono stati casi di mala gestione, è anche vero che il sistema bancario italiano presenta casi di eccellenza, che sono il sostegno della nostra economia. In una situazione così degenerata, l’eventuale mancata distribuzione dei dividendi o l’impossibilità, per il nostro istituto, di rivestire il ruolo di controparte nelle richieste di smobilizzo delle quote sociali, avrebbe potuto generare falsi allarmismi tra coloro che credono e, anche in futuro, intendono continuare a credere nell’istituzione “Banca Popolare del Cassinate”. Siamo invece convinti che, soprattutto ora, è necessario dare alla collettività, ai nostri soci, ai nostri dipendenti e alla clientela un segnale di solidità e di alta capacità di gestione imprenditoriale, evitando qualsiasi misura (quale può essere la mancata distribuzione dei dividendi o il blocco delle negoziazioni) che crei insicurezza sul territorio, che si sommerebbe alle preoccupazioni di carattere socio–sanitario che la collettività già sta vivendo.

L’altro importante elemento da considerare è l’importanza finanziaria dell’operazione di distribuzione degli utili: l’immissione di un flusso di liquidità di una somma superiore ai 4,8 milioni di euro verso una platea di 1.840 soci, quasi tutte persone fisiche, di cui l’85% concentrata nella nostra provincia o nei territori limitrofi, assume una valenza sociale estremamente rilevante alla quale, quindi, la Banca non ha voluto sottrarsi. 

E’ necessario anche evidenziare il fondamentale ruolo che la Banca riveste come controparte attiva nelle richieste di smobilizzo delle quote sociali, sebbene le azioni del nostro istituto siano sempre molto ambite e trovino sempre degli acquirenti pronti e disponibili, tanto che i casi di intervento della banca (che garantisce comunque ai soci la possibilità di vendere facilmente le loro azioni) sono stati, nel tempo, limitati». 

Donato Formisano
Donato Formisano

La soddisfazione del presidente

«Con questa scelta – spiega il Presidente Donato Formisanola banca non viene meno al suo stile basato sulla prudenza e sull’oculatezza. Il nostro Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Direzione Generale e tutti gli Uffici e Comitati coinvolti hanno infatti attentamente valutato la situazione e delineato gli sviluppi futuri alla luce delle nuove situazioni di emergenza che stiamo vivendo, riformulando il piano operativo secondo quelle che sono previsioni realistiche e considerando anche gli interventi del Governo per sostenere l’economia del nostro Paese». 

«Quello che le previsioni economiche delineano – aggiunge il Direttore Toti – non è uno scenario rassicurante: crescerà il bisogno finanziario delle imprese, ci sarà una riduzione del PIL, potrebbe aumentare il credito deteriorato. Siamo però convinti che questa situazione di crisi sarà transitoria proprio perché legata ad una fase di particolare emergenza. Per questo, la BPC sta facendo delle scelte forti in un’ottica di sostegno all’economia locale, alle famiglie e alle imprese. Insieme agli attori economici del territorio vogliamo contribuire a ricostruire il tessuto economico locale  e ci siamo già attivati, come è noto, istituendo un nuovo prodotto (BPC INSIEME) pensato per rispondere alle più immediate esigenze finanziarie delle micro e piccole imprese, dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, mettendo a disposizione risorse finanziarie straordinarie. Stiamo mettendo in campo altri prodotti dedicati alle imprese che stanno vivendo situazioni di maggiore difficoltà e per sostenere le famiglie e, naturalmente, utilizzeremo anche tutte le misure di garanzia che il Governo ha varato nel decreto “Cura Italia”. 

«Quello che viviamo oggi – conclude il Presidente Formisano – è uno scenario simile (fatte, ovviamente, le dovute proporzioni e differenze) a quello del dopoguerra, quando del nostro territorio non era rimasto più nulla. La Banca nacque proprio in quegli anni difficili per contribuire alla ricostruzione. Oggi quel compito delle origini si ripropone, in maniera del tutto nuova nelle condizioni che viviamo, ma in maniera identica nello spirito. Mai come oggi è attuale il nostro storico claim “ieri per la ricostruzione, oggi per il futuro”, che sintetizza la mission della banca, il nostro stile, la nostra strategia e il nostro impegno. Insieme ce la faremo e la Banca non farà mancare il suo impegno a sostegno di imprese e famiglie». 

Redazione

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