Giuseppe Sacco: “Roccasecca non sarà più la valvola di sfogo dei rifiuti di Roma”

Al continuo rimpallo di responsabilità per l’individuazione di un sito di discarica a servizio della Capitale, fanno da contrappeso le parole del sindaco Giuseppe Sacco: “Roccasecca non sarà più la valvola di sfogo dei rifiuti di Roma”.

L’intervento del sindaco

Una capitale – evidenzia il primo cittadino – non può continuare a vivere una perenne situazione emergenziale ed è arrivato il momento che si giunga ad una responsabile individuazione di un sito. Non me ne vogliano i cittadini romani che subiranno un impianto sul proprio territorio ma, come prevede la legge, ognuno deve smaltire i rifiuti all’interno del proprio Ato: l’autosufficienza nel ciclo dei rifiuti è una regola che devono rispettare tutti, Roma compresa che non può continuare perennemente a farsi soccorrere dalle altre province”.
La posizione del sindaco di Roccasecca è ferma, come lo è tra l’altro, la sua determinazione a sventare la realizzazione del V bacino della discarica di Cerreto.   “Ci stiamo opponendo in tutti i modi e, oltre alla presenza dei vincoli che abbiamo ben evidenziato, ovvero quello paesaggistico e quello fluviale, abbiamo introdotto ulteriori elementi di novità. Prima di tutto c’è l’esproprio in corso di un terreno che serve al Comune di Roccasecca, poi c’è una strada comunale che verrebbe sovrapposta dal V bacino. Infine c’è l’esigenza dell’indagine ambientale  che deve rassicurarci. Sono tutti elementi assolutamente ostativi che ci convincono che tutto quello che il comune di Roccasecca ha messo in piedi può essere determinante per arrivare finalmente alla chiusura della discarica”.

La preoccupazione

Non è soltanto una speranza. Ma un’eventualità che se si concretizzasse potrebbe non trovare pronta la Provincia di Frosinone.  “Lo stesso problema che vive Roma – spiega Sacco – potremmo rischiare di viverlo nella provincia di Frosinone perché, se la nostra battaglia dovesse andare a buon fine e se riuscissimo a far chiudere la discarica di Cerreto, si creerebbe un problema di cui non si vuol parlare. Nessuno riflette sulla possibilità che a breve il ciclo dei rifiuti della Provincia di Frosinone potrebbe essere interrotto per la mancanza di un impianto, proprio come avviene nella città metropolitana.
Il sito di Roccasecca esiste ormai da 20 anni ed è giunto il momento che chiuda. Così come è giunto il momento di individuare un altro sito a servizio della Provincia di Frosinone. Notiamo, però, che di questo argomento la politica ha difficoltà a confrontarsi”.

L’invito

“L’appello che lancio è quello di sedersi attorno ad un tavolo per iniziare a discutere e per tentare di capire quali possano essere le soluzioni migliori. Mi sento di poterlo dire perché Roccasecca, che è impegnata a 360 gradi nella tutela dell’ambiente, spesso viene lasciata da sola, senza ricevere alcuna solidarietà dalla politica locale. I nostri rappresentanti  devono comprendere l’importanza della battaglia che stiamo facendo sotto il profilo ambientale ma anche quella di confrontarsi e di trovare le giuste soluzioni.  Non vogliamo che la provincia di Frosinone vada in difficoltà  come sta succedendo nella capitale, ma affinché ciò non accada c’è l’urgenza di programmare: già ad oggi, infatti, si sarebbe dovuto individuare un nuovo sito di discarica per colmare l’eventuale sofferenza impiantistica che si creerebbe qualora dovesse chiudere la discarica di Roccasecca. Questo percorso non è stato ancora incardinato ed è per questo che mi sento di ripetere che c’è una difficoltà della politica a confrontarsi su questo tema”.

Redazione

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