Responsabilità, scelte condivise e calate sui territori: la ricetta di ‘Cambiamo’

Un comitato provinciale pro-tempore per organizzare un radicamento capillare sul territorio provinciale. Una struttura senza gabbie, che torni ad essere cucita sulle esigenze dei comuni e veda protagonisti gli amministratori chiamati a dare risposte ai cittadini.

Un movimento di centrodestra, centro propulsore di valori liberali, che raccolga le istanze dei moderati, finora non rappresentati e lasciati senza guida, che investa di responsabilità chiunque scelga di intraprendere questa strada con serietà e impegno. E che abbia, per questo, le giuste e necessarie gratificazioni finali.

La struttura organizzativa

Il comitato – e quello inaugurato oggi è il primo del Lazio – è organizzato secondo una ripartizione del territorio in 4 circoscrizioni (nord, sud, est, ovest), all’interno delle quali saranno individuati dei responsabili; ambiti sub-comunali, circoli territoriali e circoli ambientali.

 

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Da sinistra Magliocchetti, Ciacciarelli, Ciccone, Palozzi e Abbruzzese

 

È così che stamattina, nella sede di via Aldo Moro 199, a Frosinone, il coordinatore provinciale di ‘Cambiamo! Con Toti’, Tommaso Ciccone, ha presentato la squadra dei rappresentanti, a cominciare dal referente nazionale e consigliere regionale Adriano Palozzi, passando per il responsabile regionale Mario Abbruzzese, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e il capogruppo al Consiglio di Frosinone, Danilo Magliocchetti.

Ciccone: un progetto che costruiamo insieme

“Vogliamo un partito – ha sottolineato Ciccone, in apertura di conferenza – in cui chi si impegna, chi lavora e dimostra il proprio attaccamento a questo nuovo progetto, abbia poi il giusto riconoscimento e non debba subire, come è accaduto altrove, ingiusti sorpassi a destra. Oggi, con ‘Cambiamo’, abbiamo l’opportunità di costruire, insieme, questo nuovo soggetto politico, di lavorare agli obiettivi da raggiungere e contribuire al manifesto nazionale. Per questo siamo estremamente entusiasti e soddisfatti di aver trovato, sul territorio, già un grande riscontro in termini di consensi”.

Magliocchetti: parleremo di temi che interessano i cittadini

Lo dice a chiare note, quando il coordinatore Ciccone, gli cede la parola: nessuna ambizione personale per la poltrona o per un incarico. “Questo nuovo progetto politico – assicura Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Frosinone – nasce per affrontare le grandi tematiche che riguardano da vicino la comunità, il territorio. Oggi sono particolarmente onorato di essere presente qui, a Frosinone, e di far parte della costruzione di un soggetto che lavorerà per la gente, insieme agli amministratori”.

Ciacciarelli: sfida che parte da un patto non rispettato

A ‘ricordare’ il passato ci ha pensato il consigliere regionale, Pasquale Ciacciarelli, quando ha chiarito da dove è partita la voglia di aderire al movimento di Toti: “Da un patto che il nostro partito di provenienza non ha rispettato: – ha detto – rinnovare la classe dirigente politica e dare voce ai territori. Ringrazio, quindi, gli amici che sono seduti qui con me, che hanno avuto il coraggio di lasciare un partito strutturato e avviato e intraprendere una strada nuova, tutta da costruire. E partiremo dai coordinamenti territoriali che saranno uno per ogni comune”.

 

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Il pubblico presente alla conferenza stampa

 

Una ‘formazione’, come ha sottolineato Ciacciarelli, “che abbiamo mutuato dal Partito Democratico al quale, però, siamo alternativi. Non vogliamo essere equivoci, vogliamo essere alternativi sui Comuni e sugli enti intermedi a una sinistra scellerata, non come qualche nostro alleato che alla Provincia di Frosinone fa il doppio gioco.  ‘Cambiamo’ diventerà il centro moderato del centrodestra”.

Abbruzzese: la mancanza di democrazia è il malessere dei partiti italiani

Di “scelta coraggiosa che vuole affermare un modello organizzativo e un nuovo modo di confronto e dialogo politico” ha parlato anche il responsabile regionale, Mario Abbruzzese, evidenziando che “il malessere dei partiti in Italia è l’assenza di democrazia e partecipazione. Quello che abbiamo voluto affermare nello statuto e nei nostri regolamenti sono, essenzialmente, i tre pilastri importanti che riteniamo imprescidibili da questo percorso: territorio, merito e primarie”.

“Oggi presentiamo un coordinamento provvisorio, all’interno del quale non ci sono nomine calate dall’alto: abbiamo deciso, all’unanimità, di affidare temporaneamente la start up del movimento all’amico Tommaso Ciccone. Nella prossima primavera – ha continuato Abbruzzese – ci saranno le primarie con le quali si formeranno i quadri dirigenti nazionali, regionali, provinciali e comunali”.

 

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Un partito inclusivo, lo ha definito, che non è in corsa con alcuno ma che vuole affermare valori e idee, che vuole discutere di temi centrali per la vita dei cittadini, come sanità e lavoro e, soprattutto, ambiente e clima. “In un partito non si vive solo di organizzazione – ha chiosato – e il confronto deve avvenire su idee e progettualità concrete, con attenzione alle piccole e medie imprese, alla diminuzione delle tasse, alla riforma della giustizia”.

L’intervento di Adriano Palozzi

Le conclusioni sono state affidate al responsabile dell’organizzazione a livello nazionale, Adriano Palozzi, che in apertura di intervento ha voluto ringraziare tutti i rappresentanti di ‘Cambiamo’ e in particolare il collega in Regione, Ciacciarelli, “che sta portando avanti un lavoro meticoloso, importante e concreto per l’affermazione del partito”.

“Sappiamo che organizzare un movimento è difficile, conosciamo le negatività di un percorso tutto da disegnare e costruire ma questo ci affascina e ci rende entusiasti. Abbiamo scelto di radicarci sui territori e per questo sarà un cammino impegnativo, che necessita di tutte le nostre energie, della costanza di affrontare le difficoltà che incontreremo nel nostro viaggio”.

“Ma è altrettanto vero – ha proseguito Palozzi – che la rete nazionale, che con orgoglio sto contribuendo a costruire, arriverà certamente a un consenso e a una visibilità adeguata. Stiamo partendo per un’avventura complessa ma, forse per la prima volta, abbiamo uno spazio immenso per decidere come radicarci; abbiamo un’idea di partito scalabile, calato sui territori, che dia la possibilità agli amministratori di raggiungere obiettivi se si hanno capacità e consensi”.

Redazione

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