Accesso ai fondi Ue, Magliocchetti: formare professionalità per i bandi

L’importanza di accedere ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea fa, purtroppo, il paio con la mancanza di professionalità che conoscano le modalità per rispondere ai bandi e attirare finanziamenti.

Lo sottolinea il consigliere comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, in una lettera inviata all’assessore regionale al Coordinamento dell’attuazione del programma di governo e dei Fondi Comunitari (FESR, FSE, FEASR) e Rapporti Istituzionali, Daniele Leodori.

Il contenuto della lettera

“Non le sfugge certamente – si legge in un passo della missiva a Leodori – l’importanza per il tessuto imprenditoriale regionale, ma anche provinciale, dell’accesso ai fondi europei, gestiti anche dalla stessa Regione. In particolar modo, in un momento congiunturale dove l’accesso al credito, per tante aziende, diventa sempre più difficile”.

I fondi europei diventano quindi una risorsa e una opportunità estremamente importanti, ma che, purtroppo, rischiano di essere vanificate, da un lato per la mancanza di professionalità in grado di conoscere adeguatamene tutti i fondi accessibili. Dall’altro dalla eccessiva difficoltà nel partecipare ai bandi”.

Come può intervenire la Regione

“Ecco allora che la Regione – continua Magliocchetti – può intervenire per tentare di colmare queste carenze. Penso a delle sessioni formative/informative da organizzare, a cura della Regione Lazio e di Sviluppo Lazio, ogni 3/6 mesi sui territori, a cominciare dalla Provincia di Frosinone, con tutte le associazioni di categoria e datoriali, che già svolgono un importante lavoro per i propri associati ma, che potrebbe ulteriormente essere sviluppato ed efficientato, allo scopo di trasferire alle imprese locali, informazioni e istruzioni utili ,circa i bandi esistenti e alla loro partecipazione”.

L’esempio di Europa 2020

“Penso, a mero titolo di esempio, ad Europa 2020 con i finanziamenti Crescita economica ed occupazionale, Ricerca e Sviluppo, Problematiche ambientali ed energetiche.

 

fondi europei il corriere della provincia

 

La Regione metterebbe a disposizione delle imprese locali il know how dei propri funzionari, mentre le associazioni di categoria organizzerebbero dei seminari formativi/informativi per i propri associati allo scopo di ampliare il patrimonio di conoscenze sui bandi e le varie possibilità per le stesse aziende, alcune anche piuttosto piccole che dovrebbero sostenere costi importanti per la sola partecipazione al bando, spesso estremamente complesso, anche per la predisposizione dei documenti necessari”.

I limiti nella conoscenza delle opportunità

Evidenzia, ancora, Magliocchetti come “molti imprenditori della provincia di Frosinone o non sono a conoscenza delle opportunità europee, che poi la maggior parte sono gestite proprio dalla stessa Regione, oppure non partecipano per la eccessiva complessità dei documenti da produrre e la mancanza delle expertise necessarie”.

“Credo quindi – conclude – che la Regione possa, tramite il suo assessorato e le deleghe gestite sui fondi Fesr, Fse, Feasr, fornire un utile, quanto importante servizio e contributo, alle tante aziende della provincia di Frosinone che potrebbero ulteriormente svilupparsi e creare nuova occupazione, se solo avessero un aiuto nelle modalità di accesso ai fondi comunitari”.

Redazione

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