Investita e uccisa sulla superstrada, arrestato un operaio di Sant’Elia

 Il conducente della Fiat Panda che lo scorso 12 settembre, lungo la superstrada Cassino-Sora, ha investito  Diana Maria Zaharie di 23 anni, è stato arrestato. Si tratta di un operaio di 44 anni residente a Sant’Elia Fiumerapido e che all’alba del 12 settembre si stava recando al lavoro. L’uomo ha riferito ai carabinieri e al magistrato Emanuele De Franco di non aver potuto far nulla per evitare l’impatto e di essere fuggito per la paura. Il corpo della ragazza era stato notato lungo il ciglio della strada da un’infermiera diretta in ospedale a Cassino. Le indagini sono state indirizzate fina da subito nei confronti dei pendolari della zona, che normalmente percorrono quella strada per raggiungere le fabbriche dal Cassinate. I reperti del veicolo hanno consentito di individuare il modello dell’auto. All’uomo si è risaliti anche attraverso le telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada. Diana Maria era stata ricoverata lì dal sabato precedente in stato confusionale. Dana era un’artista che dipingeva e per trovare ispirazione viaggiava per il mondo. Era arrivata nella città martire  nei primi giorni di settembre, ma dopo un malore, era stata trasportata in ospedale dal quale si era allontanata il lunedì successivo a piedi,  senza scarpe, dopo aver lasciato gli effetti personali nella hall dell’ospedale. Quindi l’investimento. L’uomo ha ottenuto i domiciliari in attesa del processo.

REDAZIONE LaProvinciaQuotidiano.it

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