Elezioni, Ottaviani: “La visione strategica del Basso Lazio nell’agenda di Governo”

“Si chiude stasera una campagna elettorale entusiasmante, a contatto con le persone e con le esigenze dei territori del Basso Lazio, rimaste inascoltate, a livello nazionale e regionale, per troppo tempo“. Ha dichiarato Nicola Ottaviani, candidato della Lega e del centrodestra al Collegio Cassino-Terracina per la Camera dei Deputati.
In queste settimane, ho avuto l’opportunità di confrontarmi sui temi del programma della Lega di Matteo Salvini e dell’intero centrodestra: lavoro vero per i giovani, riforma di tasse e pensioni, sostegni a imprese e famiglie per contrastare il caro bollette, equità fiscale. Solo il centrodestra ha toccato questi temi, sia a livello nazionale che locale. Per i territori del Basso Lazio, credo che la priorità sia costituita dalle infrastrutture, insieme al rilancio dell’economia e all’accesso a un sistema sanitario adeguato ai numeri e ai bisogni della popolazione. I territori del collegio Cassino-Terracina comprendono un milione di persone: eppure oltre il 70% dei tributi da loro pagati non torna indietro al territorio, in termini di servizi e opere, per migliorare la qualità della vita e incentivare l’occupazione”.
“Non servono vuote chiacchiere per farlo, ma è necessaria una visione strategica che metta a sistema le potenzialità, tante, di questo territorio. Miglioramento del trasporto veloce su ferro, con la Tav, sviluppo dell’aeroporto di Aquino, sostegno al comparto dell’edilizia e potenziamento dell’offerta formativa dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, valorizzazione del terziario e delle imprese agricole presenti nell’Agro Pontino, realizzazione di un analitico piano strategico sulla fascia rivierasca per una effettiva ripartenza dell’Economia del Mare, anche attraverso le forme di turismo autunnale e primaverile, costituiscono i pilastri di uno sviluppo che porti lavoro vero ai giovani e rivitalizzi il tessuto produttivo, oggi messo in ginocchio dalla vera e propria emergenza nazionale, il caro bollette. A ottobre molte attività, vessate dal caro bollette, saranno costrette ad abbassare le saracinesche, se il Governo non interviene ora, senza se e senza ma, come sta chiedendo solo Matteo Salvini”.
“Per questo motivo, va rimodulato il Pnrr, per mettere al primo posto l’esigenza delle famiglie e delle imprese. Basta, infine, alle liste d’attesa medievali che impediscono ai pazienti del territorio di veder compiutamente espresso il proprio diritto alla salute. Senza contare i numeri impressionanti della mobilità passiva, una pratica a cui tanti sono costretti a ricorrere per potersi curare, fuori dalla propria regione di appartenenza. Questo accade perché è mancata una programmazione adeguata, in termini di qualità e quantità, in materia sanitaria. Obiettivo fondamentale, quello di potenziare i punti di primo soccorso, in grado di mettere in sicurezza i pazienti, soprattutto per infarti e ictus”.
“Ora o mai più, possiamo far sentire la voce delle famiglie, dei giovani, delle imprese, dei pensionati, mettendo in campo quelle azioni e provvedimenti in grado di rispondere alle vere esigenze delle persone. Domenica prossima, è importante che ci sia tanta gente ai seggi, per scegliere: questa è la democrazia. Domenica prossima scegliamo l’Italia, scegliendo quei rappresentanti delle istituzioni che hanno a cuore i temi con cui favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese”.

REDAZIONE LaProvinciaQuotidiano.it

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