Anbi, al via l’assemblea nazionale

Sino a qualche anno fa non si prestava troppa attenzione all’universo mondo dei Consorzi di Bonifica. Almeno nel Lazio o in Ciociaria, così come nel pontino , nel viterbese o nel reatino. Per non parlare dell’area romana e di quella metropolitana. Quando queste strutture facevano parlare di se lo facevano spesso per litigi, polemiche, interventi politici più o meno demagogici . Non veniva raccontata la mission, gli obiettivi, le attività svolte o in cantiere. Nell’ultimo triennio qualcosa è cambiato. in meglio.


Perchè partiamo da qui? Abbiamo ricevuto l’invito, gradito, per prendere parte ai lavori dell’Assemblea Nazionale di Anbi. La struttura dei Consorzi di Bonifica ed Irrigazione di livello nazionale . Risponderemo presente e lo abbiamo già detto al Direttore Nazionale Massimo Gargano . Persona esperta ed attenta al saper mantenere rapporti con i media. A quest’ultimo abbiamo anche fatto presente che nel Lazio e in Ciociaria, ma così come in terra pontina, nel viterbese o nel reatino, ora l’Anbi del Lazio è presente. E’ attiva. Racconta. Spiega cosa fa. Rammenta di cosa si occupano i Consorzi di Bonifica. Lo fa con un spirito di squadra ma anche senza lesinare attenzioni e tempo nei confronti di scuole, associazioni ambientali, comitati, comuni, esponenti del governo regionale. Ricordiamo ancora la struttura statica di un sito che ora su internet si presenta come aggiornato e dinamico e dal quale spesso prendiamo anche spunto per approfondimenti. A volte basta davvero poco. Cambiata la direzione di Anbi Lazio il cambio di passo c’è stato. Andrea Renna, non ce ne voglia, se lo nominiamo senza preavviso. Sappiamo che l’umiltà è una sua caratteristica così come il lavorare senza chiedere palcoscenici . Però le cose noi le raccontiamo come le vediamo. Sempre. Nulla di più o nulla di meno. Se poi tutto questo è accaduto in un momento davvero particolare forse assume ancora più importanza la fase del racconto.
C’è grande preoccupazione per la condizione delle risorse idriche del Paese e del Lazio e con lo stesso spirito di 100 anni fa al Congresso di San Donà di Piave, i Consorzi di bonifica ed irrigazione chiamano al confronto docenti universitari, tecnici e politici per attrezzare il territorio italiano alle evenienze, causate dai cambiamenti climatici, nonché dalle conseguenze delle emergenze pandemica e bellica. Ciò avverrà all’Assemblea ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue), che si terrà martedì 5 e mercoledì 6 Luglio p.v. all’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, a Roma. Ai lavori è prevista la partecipazione dei ministri Stefano Patuanelli, Mara Carfagna, Renato Brunetta.
La mattina di mercoledì 6 Luglio si terrà una conferenza stampa per la presentazione del Piano Laghetti. L’Anbi Lazio sarà presente e, ne siamo certi, racconterà esiti e scenari. Noi una riflessione sull’evento, sul cambio climatico e sul cambio di passo già avvenuto, la vogliamo mettere a disposizione dei lettori per riflettere insieme e per aumentare la conoscenza su argomenti che troppo spesso, a torto, non approfondiamo. Magari ci dilettiamo su ricette, modi di cucinare, sul calcio , sulla politica . D’altronde siamo tutti un po’ cuochi, allenatori e ministri in pectore . Ma il clima è cambiato e in modo straordinariamente negativo. Forse anche noi è ora che cambiamo le nostre priorità di argomenti su cui fare analisi, trattati, giudizi. Grazie all’acqua si irrigano i campi e tutti noi mangiano o regaliamo i prodotti che le imprese garantiscono . L’acqua quando cade troppo abbondante e non solo nei campi ma anche nelle città costruire sotto il livello del mare o negli aeroporti, mette paura. Le idrovore dei Consorzi di Bonifica mitigano danni e rischi oltre a garantire l’irrigazione. In entrambi i casi lo fa con spese energetiche che, non solo per il conflitto, sonno quasi triplicate. Anche qui una riflessione e chissà, un intervento a sostegno delle spese andrà programmato. La cultura della prevenzione al posto di quelle dell’emergenza insieme a quel Patto per il Suolo, guarda cosa caso sempre ricordato come un mantra dal direttore e da tutta Anbi Lazio, merita una riflessione in più . Per tutti. Nessun escluso. Perchè la siccità continua ma dopo arriveranno le paure per le perturbazioni che potrebbero portare quantità non sopportabili dalle condotte, dai canali e dai fossi .Perchè anche le piogge , quando arriveranno , potrebbero essere straordinarie . Ecco perchè serve mettere nell’agenda del Paese, della Regione , dei Comuni oltre che per quanto possibile e per quel che conta, anche nelle nostre, il clima fra i primi punti. Ecco perchè progetti come quelli del Piano laghetti/Invasi potrebbero dare risposte al recupero dell’acqua piovana (oggi solo l’11% non va dispersa).Ecco perchè progettare condotte nuove, potenziare gli impianti idrovori e con queste la vera prevenzione rappresenta una necessità. E anche per questo crediamo, con umiltà, nessuno si può sentire escluso. Almeno dal riflettere .

Andrea Renna e Massimo Gargano

REDAZIONE LaProvinciaQuotidiano.it

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