Frosinone, rifiuti: il Comune verso la tariffa puntuale

Il progetto relativo all’introduzione, in via sperimentale, della tariffazione puntuale nel servizio di raccolta differenziata (Tarip), presentato dall’amministrazione Ottaviani, è stato finanziato dalla Regione Lazio per un importo pari a 77.232,61 euro.

La proposta progettuale, redatta dall’assessorato all’ambiente e mobilità coordinato da Massimiliano Tagliaferri, permetterà ai cittadini di risparmiare ulteriormente sulla bolletta, secondo il principio “tanto produco, tanto pago”. Il regolamento di gestione della Tarip, redatto dagli uffici preposti, sarà successivamente discusso in consiglio comunale. Le norme di applicazione comprenderanno, tra le altre cose, la definizione dei soggetti passivi, i casi di esclusione, le agevolazioni, la determinazione delle classi di attività per le utenze non domestiche e le modalità di accertamento e riscossione adottate dal Comune.

A seguito dell’attivazione del servizio di raccolta differenziata introdotto dall’amministrazione Ottaviani su tutto il perimetro comunale, la percentuale di separazione degli scarti si è attestata su una percentuale che supera il 74%.  Attraverso il finanziamento ottenuto, l’Amministrazione implementerà così la tariffazione puntuale del servizio di igiene urbana, in ossequio a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale. Il progetto riguarderà, in questa fase sperimentale, alcuni utenti presenti in tutte le zone del Comune (zona est, zona ovest e Centro Storico), coinvolgendo a campione un numero limitato di utenze domestiche singole (3.398) e condominiali (211).

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Il progetto prevede la realizzazione del giusto supporto tecnico-informativo, le apparecchiature ed i software necessari. L’implementazione e la messa a regime del sistema avverranno entro un anno dall’avvenuto finanziamento, con l’attuazione di una vera e propria tariffa corrispettiva, il cui importo sarà commisurato al servizio reso. Come da normativa, tuttavia, la misurazione dei rifiuti concorrerà a determinare la sola parte variabile della tariffa, mentre la quota fissa continuerà a rispondere ai criteri fissati nel Dpr 158 del 1999.

La tariffa puntuale, infatti, è composta da una parte fissa (che comprende, per esempio, i costi del personale, dello spazzamento, della raccolta) e da una parte variabile, che dipende dall’effettiva produzione di rifiuti di ogni singola utenza e, nella sostanza, dalla capacità del cittadino di differenziare. Gli effetti positivi dell’applicazione della tariffazione puntuale includono, nell’ambito della sostenibilità ambientale, l’incentivazione economica che stimola una maggiore consapevolezza dei cittadini verso comportamenti virtuosi; la progressiva riduzione della produzione di rifiuto secco non riciclabile da avviare a smaltimento; il naturale incremento della percentuale di raccolta differenziata. Da sottolineare, dal punto di vista dei vantaggi economici, l’allineamento tra ricavi, costi del servizio e copertura delle spese di investimento, oltre alla maggiore equità contributiva e alla semplificazione per cittadini e utenze non domestiche.

Il costo totale del servizio sarà dunque imputato alle singole utenze domestiche e non domestiche tramite contabilizzazione della quantità di rifiuto secco residuo non riciclabile conferito. Quest’ultimo sarà determinato in base al volume del contenitore consegnato alle utenze, mentre la quota variabile della tariffa sarà calcolata in funzione del numero di svuotamenti del contenitore medesimo: un maggior numero di svuotamenti corrisponderà, quindi, a una tariffazione più elevata. Tutti i dati elaborati ed archiviati verranno pubblicati su interfaccia web attraverso la quale l’Amministrazione Comunale potrà in ogni momento monitorare l’andamento della raccolta.

Il processo organizzativo per l’applicazione della Tarip prevede la creazione e la bonifica della banca dati costituita dall’anagrafe delle utenze (con lo studio delle modalità di aggiornamento della stessa), la consegna/distribuzione dei kit di raccolta differenziata, la raccolta e misurazione dei rifiuti conferiti e, infine, l’introduzione della tariffa sulla base dei dati acquisiti, con successiva riscossione.

I cittadini usufruiranno di un’app dedicata per consultare le proprie utenze; in programma anche incontri e punti informativi, oltre a una campagna di comunicazione, al fine di presentare le novità e i vantaggi della Tarip.

REDAZIONE LaProvinciaQuotidiano.it

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