Elezioni, Possibile: per Frosinone serve un processo collettivo ampio, condiviso e partecipato

“Le elezioni amministrative di Frosinone sono alle porte e stiamo assistendo ad una serie di movimenti nell’arco dell’area progressista e del centrosinistra. Una dinamicità che non è necessariamente negativa e che anzi testimonia la volontà di confronto per verificare le possibilità di una coalizione unitaria. Un’esplorazione alla quale non ci siamo sottratti e che abbiamo auspicato seppur con la chiarezza che ci ha sempre contraddistinti come Possibile”.Cosi Anna Rosa Frate, Portavoce Possibile Frosinone, e Gianmarco Capogna, Comitato Scientifico Nazionale di Possibile e Portavoce Possibile LGBTI+ “La nostra posizione è quella di un confronto sui temi, sulle prospettive future, sul progetto che a 360 gradi si può mettere in campo per un’alternativa reale a dieci anni di amministrazione di centrodestra. A partire da i temi su cui ci siamo battuti da sempre come no nuovo consumo di suolo, rigenerazione urbana, sostenibilità e recupero ambientale, rilancio dei servizi sociali, recupero dei beni culturali, artistici e storici, solo per citarne alcuni. Accanto a questo, da subito abbiamo chiesto a tutti i partiti di area che la discussione fosse realmente aperta e collettiva, capace di includere non solo i partiti ma anche le liste civiche, i consiglieri d’opposizione, movimenti e associazioni come anche le rappresentanze giovanili, partitiche ma anche studentesche. Al cosiddetto “tavolo del csx” abbiamo presentato queste nostre posizioni con estrema chiarezza e nel rispetto della legittimità di tutte le parti in causa. Allo stesso modo abbiamo espresso le nostre perplessità in merito ad un’accelerazione dello stesso tavolo col quale, seppur condividendo lo spirito generale di ricostituzione di un’area, non ci troviamo d’accordo su alcune metodologie e percorsi in atto. Ad esempio su come costruire l’ipotetica coalizione, riflessione che, secondo noi, andrebbe portata avanti sulla base di una visione comune e non su un principio, quello dell’unità, che da solo e in quanto tale non ci sembra in alcun modo sufficiente”.


“Proprio per questo continuiamo a ritenere fondamentale che per Frosinone 2022 ci sia un processo democratico e partecipato che chiami a raccolta tutte le componenti che in questi anni hanno fatto opposizione all’amministrazione, dentro e fuori il consiglio, per costruire assieme un progetto politico che sia credibile e riconoscibile dalle cittadine e dai cittadini. Non possiamo pensare che una discussione tutta interna ai partiti sia sufficiente. Dobbiamo aprirci, ascoltare, progettare con tutte le realtà che vivono la città. A partire dai problemi, provando, insieme, a immaginare delle risposte chiare, concrete, condivisibili.
Per tutti questi motivi il nostro modello resta quello di Frosinone In Comune con Stefano Pizzutelli e da quello intendiamo ripartire anche nelle relazioni e nell’esplorazione delle condizioni per una coalizione ampia, plurale, progressista, ecologista, femminista, attenta ai diritti che trovi una propria legittimazione anche attraverso delle primarie di coalizione. Riteniamo, infatti, che le primarie possano essere uno strumento utile e necessario di apertura e contaminazione con la cittadinanza capace, inoltre, di assicurare dignità a tutte le proposte politiche e programmatiche che decidono di stare insieme in un fronte progressista.
Su queste basi intendiamo procedere, come già stiamo facendo da diversi mesi, con un confronto chiaro e schietto . Un confronto avviato anche con il Partito Democratico, al quale chiediamo se è interessato a percorrere questa strada, per fare in modo che si possa dare avvio congiuntamente a questo percorso programmatico di cui la città di Frosinone ha grande ed urgente bisogno”.