Aeroporto di Frosinone: Scalia scrive a Pompeo, De Angelis, Ottaviani e Acampora

A volte i silenzi fanno più rumore. A volte non esprimersi sembra possa essere un modo per rinviare, non decidere, far decantare. Sempre a volte, però, se tale fase di stallo viene commessa da persone che rappresentano le Istituzioni le giustificazioni scendono, prossime allo zero . Se, potenzialmente, il non decidere può avere snodi per le fasi di un eventuale sviluppo di un territorio, magari le analisi cambiano. Se poi, il territorio è quello della nostra provincia, che dopo l’autostrada del Sole (oggi A1), lo sviluppo della Cassa per il Mezzogiorno, il casello di Ferentino, il completamento della superstrada Frosinone Sora è davvero poche V altre cose come la fermata per i treni dell’alta velocità , magari l’attenzione a valutare di intervenire dovrebbe essere inversamente proporzionale alla voglia di non farlo…
Chissà se anche queste considerazioni abbiano spinto il Prof. Francesco Scalia a prendere la tastiera del suo pc e scrivere una lettera aperta riguardante l’aeroporto. Noi ricordiamo la passione, l’impegno, la volontà di far comprendere l’importanza ormai dieci anni fa o giù di li. Ora Scalia ha pensato di scrivere una lettera aperta. Destinatari? Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone, Nicola Ottaviani Sindaco di Frosinone, On. Francesco De Angelis Presidente Consorzio ASI ed il Dott. Giovanni Acampora Presidente CCIAA Frosinone-Latina. Nessun dubbio circa la bontà delle considerazioni di Scalia che per chi non lo ricordasse è stato , tra l’altro, Sindaco di Ferentino, Presidente della Provincia di Frosinone , Assessore Regionale al Demanio e Personale della Regione Lazio e Senatore della Repubblica senza però mai lasciare la Sua professione, quella di affermato legale oggi anche Professore Ordinario di Diritto. Scalia, oggi da tanti rimpianti per modi, attività, capacità , piglio e visione, da Presidente della Provincia oltre ad anticipare tempi e traiettorie realizzando un ufficio Europa in grado di catalizzare finanziamenti e premi , concretizzò, tra l’altro, una decina di scuole superiori eliminando affitti onerosi e facendo partire i primi project financing (cioè a costo zero per l’ammnistrazione), fece correre non camminare un piano per lo sviluppo a vantaggio delle imprese e tante altre cose . Oggi giura che non farà più politica . Peccato diciamo noi. Ma ama il territorio, il nostro; come non pochi. Ha scritto a chi considera amici e non rivali per tentare di accendere quella percentuale di voglia di intervenire anzichè fare spallucce, ha scritto, pensiamo noi , perchè i silenzi a volte aiutano a pensare, a concentrarsi , magari a ritrovare se stessi ed ascoltarsi, ma se durano troppo a lungo possono diventare negativi e far perdere occasioni . Appunto.
Di seguito dopo queste nostre poche, semplici ed umili considerazioni il testo della lettera che speriamo possa trovare risposte. Anche negative , nel caso, ma diano voce a che rappresenta Enti che non possono restare… muti.

La lettera

Cari,
le ragioni per la realizzazione di uno scalo aeroportuale civile a Frosinone sono oggi ancora più
forti e le relative condizioni più favorevoli.
E invero:
1) L’Aeronautica Miliare lascia l’aeroporto Moscardini. Ciò comporta comunque la
necessità di dare una nuova prospettiva al sito. Venendo meno l’Aeronautica, non vi sono
più problemi a ricomprendere l’intero aeroporto entro l’attuale sedime aeroportuale (il
progetto precedente doveva necessariamente spostare la pista verso Ferentino con
conseguente occupazione di spazi esterni al sedime aeroportuale). Quindi, dal punto
urbanistico ed ambientale l’impatto dello scalo sarebbe minimo. Si tratterebbe infatti di
riconvertire al traffico civile un aeroporto già esistente.
2) Il raddoppio di Fiumicino è stato bocciato. L’ipotesi del raddoppio è stata in passato il
vero ostacolo all’apertura di un nuovo aeroporto nel Lazio. Il limite di espansione di
Fiumicino rende non più procrastinabile l’apertura di un nuovo aeroporto. Infatti, Ciampino
non rispetta i parametri di sicurezza e nel Piano Nazionale Aeroporti è già stabilito che deve
tornare all’originaria funzione di aeroporto militare per i voli di Stato. Quindi, è necessario
delocalizzare il traffico che attualmente insiste su Ciampino e, inoltre, far fronte alla
domanda crescente, per la quale era stato programmato il raddoppio di Fiumicino.
3) La Regione ha già localizzato l’Aeroporto a Frosinone e stanziato somme per la
partecipazione alla Società.
4) I collegamenti infrastrutturali verso Roma si sono ulteriormente rafforzati. La prevista
realizzazione della nuova stazione dell’Alta Velocità rende ancor più agevole il progetto che
Gianfranco Battisti (poi divenuto AD di Ferrovie) aveva studiato a supporto
dell’insediamento dell’aeroporto civile a Frosinone: l’utilizzo della tratta ad alta velocita con
navette dedicate (tempi di percorrenza: 20 minuti per stare al centro di Roma). Si
realizzerebbe così la metropolitana di superficie Frosinone-Roma (il vero scopo di tutto il
progetto).
5) Nuovo Presidente ENAC è l’avv. Pierluigi Di Palma, che ha sempre creduto nel progetto,
sostenendolo in ogni sede.
Attualmente la Aeroporti di Frosinone S.p.A. è in liquidazione. L’Assemblea della Società è
composta dagli enti che rappresentate.

Sarebbe sufficiente che l’Assemblea revochi la liquidazione perché la Società torni operativa
e possa chiedere al Ministero della difesa la concessione dell’aeroporto militare per la sua
trasformazione in aeroporto civile.
Sta a voi decidere. Potete riprendere il progetto o potete bocciarlo definitivamente. Quel che
credo – per responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio del basso Lazio – non possiate
fare è lasciare che questo svanisca lentamente nel limbo.
Con stima

Francesco Scalia