Anbi Lazio protagonista all’Oscar Green alla vigilia della settimana della bonifica

Anbi Lazio continua a voler far sentire la propria presenza per raccontare iniziative e progetti ma anche per far comprendere al meglio il proprio ruolo. Un ruolo che in passato, almeno nel Lazio, è stato spesso tradotto con inefficienza e incapacità.

Anche la legge di riforma regionale offre lo spartiacque a tutto ciò. Ne ha ridisegnato i numeri: da 10 ne resteranno 4. Ne ha valorizzato impegno ed attività. Sta puntando al miglioramento dei bilanci mediante nuove impostazioni che guardano alla prevenzione e al rigore.

Dopo la presenza a Rimini, alla 38 edizione del Macfut 2021, una presenza non passata certo inosservata con tutti i direttori delle strutture uniti con Presidenti e Commissari e, soprattutto nella consapevolezza di voler far comprendere che il Lazio vuole diventare un modello. A Rimini, dicevamo, Anbi Lazio ha portato l’esempio che realizzato presso la struttura del Consorzio del Litorale Nord. Obiettivo: risparmiare e rendere efficiente l’uso dell’acqua. Un bene primario, essenziale, per le imprese agricole e per i cittadini.

Qualche giorno fa questa esperienza è stata raccontata davanti ad una platea di giovani imprenditori agricoli, che hanno preso parte, a Genzano di Roma, al concorso indetto con molte intelligenti novità e la consueta lungimiranza dalla Coldiretti Lazio diretta da Sara Paraluppi e presieduta da David Granieri.


Tutto ciò lo raccontiamo mentre Anbi rende nota che oggi parte la Settimana della Bonifica in tutta Italia e anche le strutture laziali sono ovviamente disponibili, aperte a quanti vorranno ammirare idrovore del fine 1800 e strutture storiche come quelle che il tempo non ha scalfito nell’area romana come in quella pontina. Anbi Lazio è stata , quindi, presente alla premiazione del concorso denominato “Oscar Green 2021: Giovani che sfidano il Covid”. L’iniziativa ha permesso di portare alla ribaltale recenti attività di Anbi Lazio e quelle future.

A relazionare per Anbi Lazio, stante l’indisponibilità della Presidente Sonia Ricci e del direttore Andrea Renna, entrambi impossibilitati poiché impegnati in altre concomitanti attività, Marco Tolli, funzionario del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, presente insieme a Francesco Decina, di Anbi Lazio, all’iniziativa. Il tema della tavola rotonda dedicata ai cambiamenti climatici e all’ agricoltura sostenibile, ha permesso di portare alla ribalta le attività legate al tema della gestione e risparmio delle risorse idriche alla vigilia come detto della Settimana della Bonifica.


“I Consorzi del Lazio – ha tra l’altro detto Tolli, dopo aver portato i saluti di Ricci e Renna e del presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma Niccolò Sacchetti – sono oggetto di una rivoluzione importante anche e soprattutto in termini di percezione collettiva a seguito della legge di fusione che ha ridotto le strutture da 10 a 7 e che ne lascerà 4 in tutto il Lazio. Tolli, subito dopo, ha focalizzato il proprio intervento sulla risorsa idrica che ha definito sempre più preziosa da tutelare e distribuire al meglio per garantire il presente ed il futuro imprenditoriale delle imprese agricole che combattono da mesi la siccità. L’esempio del Consorzio Litorale Nord, in questa rivoluzione, ha mirato all’evoluzione. Lo ha fatto mediante l’informatizzazione della rete irrigua, creando un’anagrafe digitale dei contatori al fine di poterli monitorare e gestire, intervenendo in tempi celeri e con precisione per rispondere sempre meglio all’esigenza fondamentale di ottenere irrigazione certa alle imprese agricole.
I Consorzi di Bonifica garantiscono un servizio che assicura l’irrigazione e la salvaguardia idrogeologica, e proprio per questo devono essere percepiti e considerati, invertendo un trend che nel passato, almeno nel Lazio, vede rappresentare queste indispensabili strutture come erogatori di tasse e non, al contrario, come invece sono, a garanzia di servizi, indubbiamente migliorabili, a favore di consorziati e cittadini tutti.

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