Ambiente e salute, Magliocchetti dice no alla logica delle tifoserie e sollecita un forum

“Finchè un tema delicato e serio, come quello ambientale, e gli effetti strettamente connessi con la salute, verrà affrontato, in provincia di Frosinone, con la logica delle contrapposte tifoserie, il territorio non riuscirà mai a compiere il necessario salto in avanti di sviluppo, competitività e maturità”. Lo evidenzia Danilo Magliocchetti, Consigliere Comunale di Frosinone, Delegato al Consiglio Nazionale ANCI 

valle sacco inquinamento il corriere della provincia
Valle del Sacco e inquinamento

L’intervento

Di fatto ormai esistono, da troppo tempo, i sostenitori del contrari a tutto, e quindi a qualsiasi genere di impianto, a prescindere, e dall’altra parte dei favorevoli a tutto, sempre a prescindere. Così non va bene, non può funzionare. E infatti non funziona. Basta vedere il processo di bonifica della Valle del Sacco come proceda a disarmante rilento. In conseguenza di questo processo macchinoso ed elefantiaco, e di una sterile contrapposizione da tifoseria, si rischia di perdere importanti opportunità di investimento e sviluppo, e quindi anche occupazionali, purchè ovviamente conformi alla tutela della salute. C’è, inoltre, la quasi certa consapevolezza, di come la percezione di una larga parte della popolazione, a proposito del binomio ambiente-salute, sia a favore che contraria, si basi poco su dati scientifici e come sia influenzata da una informazione che, quasi mai, approfondisce il delicato argomento, ma che si basa, sui luoghi comuni, sul sentito dire, o peggio ancora sui social”.

L’appello

Ecco perché sarebbe assolutamente necessario organizzare a Frosinone un vero e proprio serio Forum su ambiente e salute, magari organizzato e promosso dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente, che abbia come interlocutori e relatori, persone competenti, autorevoli, dotate di conoscenze scientifiche certificate, e che siano, una volta per tutte, in grado di dire che la situazione ambientale, ergo sanitaria, in provincia di Frosinone è la seguente, ed possibile realizzare i seguenti impianti di trattamento, di questa grandezza, con le seguenti capacità, e senza alcun rischio per la salute. Oppure ovviamente, al contrario,  la situazione è questa ed è tale da non consentire di realizzare alcun genere di intervento impiantistico. Fine della discussione e delle polemiche.  Finchè non si esce per sempre dall’equivoco, che solo il dato scientifico certo ed incontestabile, può fornire, tutti hanno ragione e tutti hanno torto”.

Un Forum al quale far partecipare ovviamente la Regione ed il Ministero e poi, Associazioni dei Medici, Associazioni ambientaliste, associazioni datoriali, università, la ASL, l’Arpa e che metta in luce definitivamente, in primis la situazione epidemiologica dei cittadini,  la valutazione di rischio per eventuali nuovi impianti ed alla fine che analizzi anche ogni conseguente opportunità per il territorio.  Finchè non avremo l’evidenza scientifica, staremo ancora anni a disquisire invano, e con perdita di tempo e di potenziali occasioni, su cosa si deve fare o non fare, per l’ambiente e la salute. I Cittadini per primi, ma anche gli imprenditori e le stesse amministrazioni devono essere messi in grado di conoscere, e conseguentemente assumere decisioni in piena serenità, consapevolezza e coscienza”.

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