A Paliano una serata-evento per ricordare Willy

Il 6 settembre la comunità di Paliano ha subito la drammatica perdita del giovane Willy Monteiro Duarte, il cuoco 21enne ucciso a calci e pugni dal branco a Colleferro mentre stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa al lavoro e poi in compagnia dei suoi amici.

In questi nove mesi dalla scomparsa di Willy sono state organizzate fiaccolate, inaugurati murales col suo volto, assegnati premi nel suo nome; ha ricevuto la Medaglia d’oro al valor civile dal Presidente Sergio Mattarella, gli hanno dedicato vittorie, brani musicali e teneri ricordi nelle scuole di tutta Italia, segno che il messaggio contro la violenza lanciato dalla morte precoce e assurda del nostro concittadino ha toccato il cuore di tutti.

L’iniziativa

Per ricordare il sorriso di Willy, per vivere una serata in sua memoria insieme alla famiglia e agli amici, il Comitato “Cappuccini” – il Rione dove Willy viveva e dove vivono tuttora la mamma Lucia, il papà Armando e la sorella Milena – in collaborazione con l’Accademia musicale Ars Nova di Colleferro ha organizzato una serata musicale che si svolgerà il 2 luglio presso l’ex parco dei Cappuccini oggi ‘Parco Willy Monteiro Duarte’.

willy monteiro duarte

“Il parco dei Cappuccini, oggi parco Willy Monteiro Duarte, per noi palianesi è luogo di ricordi: i giochi, le amicizie, la pista di ballo, partono tutte da qui. Il parco – spiega l’iniziativa il presidente del comitato Linda Cecconi – era frequentato dai residenti ma era spesso luogo di ritrovo di tanti che, in estate, giungevano a Paliano dai paesi limitrofi per ballare sulla pista all’aperto. Noi qui abbiamo trascorso l’infanzia e l’adolescenza e qui abbiamo visto crescere i nostri figli. Con la riapertura del parco, dopo i lavoro di restyling, il Comitato dei Cappuccini ha deciso di organizzare un evento dedicandolo a Willy che nel parco c’è cresciuto, abitando poco distante. Vogliamo ricordarlo insieme ai suoi amici, a quelli che erano con lui quella maledetta notte e a quanti, pur non avendolo conosciuto di persona, ne hanno potuto apprezzare le qualità grazie alle testimonianze di chi gli ha voluto bene”.

I protagonisti

Con la direzione artistica di Alessandra Fralleone, direttrice di Ars Nova, sulla terrazza del Gymnasium progettato da Massimiliano Fuksas si alterneranno diverse band, cantanti e coristi “per esprimere attraverso la musica – evidenzia la Fralleone – il ricordo di un giovane che ha dato un esempio unico che non va dimenticato, pur nella sua tragicità”.

I gruppi musicali ospiti della serata: PAOLO IURICH pianoforte-tastiere-arrangiamenti; GIANPIERO GOTTI e ATTILIO PAMPENA chitarre; FRANCESCO FIACCHI basso elettrico; TIMOTEO RONDINA Batteria; MAURO SALVATORI Cornamusa e Flauto traverso. Numerosi gli interpreti: IRINA AROZARENA & SISTERARS, ANUHEL, GRAZIANO CEDRONI, LORENZO CEDRONI, GIORGIA ANTONELLI. Faranno sentire la loro voce anche i giovani talenti di canto dell’Accademia allievi dei Maestri Beatrice Mercuri , Marco Villan e Graziano Cedroni: SARA PROIETTI, MICHELA TINTISONA, PIERLUCA CARAPELLOTTI, AGNESE BARNABA, LORENZO FIORINI, ELEONORA SCHIAVELLA, REBECCA COLUZZI, SARA SCALIA, EVA BELARDINELLI, ARIANNA IANNUCCI, BRUNO SHEHU. Parteciperanno anche i ragazzi del “Còr Awen” diretto dal M° Graziano Cedroni. I brani saranno accompagnati da proiezione di video e illustrazioni inerenti ai temi trattati, secondo un percorso di riflessione sociale di sicuro impatto emotivo sul pubblico.

“Questa serata è importante – commentano le Sisterars, un coro composto prettamente da mamme, mamme come Lucia, la mamma di Willy – perché simboleggia l’unione di tanti cuori che cercano di dare sostegno a quei genitori che con il loro amore hanno cresciuto un figlio che è diventato un esempio per tutti. Cantiamo per dare voce a chi non la possiede più, una voce che è riscatto, dolore e coraggio. Cantiamo come coro per sottolineare e valorizzare il grande coraggio che ha avuto Willy. Il suo sorriso ci da la forza. È comunque importante che le istituzioni ricordino la necessità di dare alternative di qualità alla comunità e soprattutto ai giovani, cioè al nostro futuro. Non si può pensare di crescere e educare ragazzi sani in contesti dove ci sono pochi stimoli”.