Cassino, il Liceo Scientifico dice no al rientro in classe: non ci sono le modalità!

“Oggi 18 gennaio era previsto il rientro nelle classi di tutto il Lazio, noi ragazzi ci saremmo dovuti rivedere e avremmo dovuto riacquisire un minimo di normalità, ma sempre oggi, 18 gennaio, abbiamo preferito scioperare, abbiamo preferito non rientrare, perché non riteniamo che possa essere un rientro sicuro. Con lo sciopero già avvenuto in data 11 gennaio speravamo che tutte le problematiche da noi esposte alla provincia potessero trovare una soluzione, prima del rientro effettivo”.

Gli studenti del Liceo Scientifico dicono no al rientro in classe perché. a loro avviso, non ci sono le modalità! E spiegano i motivi della loro decisione.

L’intervento

“Partendo dal problema a parere nostro più importante, ovvero quello inerente i trasporti, perché è proprio all’interno delle corriere che avvengono il maggior numero di contagi, noi riteniamo che non si sia fatto nulla per fronteggiare questo problema nel cassinate, tranne aver suddiviso le corse nelle due nuove fasce orarie; ma per noi non è abbastanza, non ci sono abbastanza corriere, tanto meno abbastanza corse, molti ragazzi che con l’uscita delle ore 15:00 si vedrebbero costretti a tornare a casa non prima delle 17. Ma purtroppo i trasporti non sono l’unico problema, la nostra vita e la nostra quotidianità subiranno un cambiamento immenso, il doppio turno è a parer nostro improponibile, specialmente per tutti quei ragazzi che hanno molteplici impegni extracurriculari”.

“La pandemia ci ha già tolto tanto, e il nostro non è un puerile capriccio perché non vogliamo tornare in classe, noi ragazzi siamo in trepidante attesa di tornare, ma abbiamo bisogno di certezze, certezze riguardanti la nostra salute e la salute dei nostri cari. Chiediamo un punto d’incontro, non immaginari utopici , ma solo un aiuto concreto alle scuole, che per anni hanno vissuto un vertiginoso taglio di fondi”.

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