Riciclaggio di denaro: carabinieri e finanza sequestrano vaglia postali per 60.000 euro

Sequestro preventivo di vaglia postali e conti correnti a carico di tre indagati per riciclaggio di denaro.  Nella mattinata di oggi, a Frosinone, Napoli e Volla (Na), a conclusione di accertamenti e verifiche, i militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Frosinone e quelli della Compagnia di Alatri, unitamente al personale della Tenenza della Finanza di Fiuggi, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo a carico di tre persone, già denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria perché ritenute responsabili del reato di riciclaggio in concorso.

I denunciati e i sequestri

Si tratta di A.A., originario e residente di Napoli, classe 1989, disoccupato, censurato; F. A., originario e residente di Napoli, classe 1979, commerciante, censurato e G. G., originario e residente di Napoli, classe 1993, disoccupato e censurato.

Il provvedimento è l’esito dell’attività investigativa, avviata dai Carabinieri del Comando Provinciale il 6 luglio scorso, quando A.A. e F. A. sono stati identificati e controllati mentre stavano tentando di incassare due vaglia postali circolari dell’importo di 4.900 euro ciascuno in Alatri, località Tecchiena.

L’immediata perquisizione operata nei loro confronti ha consentito di rinvenire ulteriori 11 vaglia circolari postali, tutti dell’importo di 4.900 euro, 8 carte di credito e carte bancomat di vari istituti bancari e postali, documentazione contabile attestante operazioni di incasso di vaglia circolari e ricariche di Postpay, nonché la somma in contante di 10.115 euro.

Gli accertamenti successivi

Le indagini eseguite in collaborazione con personale della Guardia di Finanza di Fiuggi sui vaglia postali, hanno consentito di accertare che gli stessi erano stati emessi da un Ufficio Postale di Napoli con beneficiario A.A. e tratti su un conto corrente postale intestato al G.G., che, da accertamenti eseguiti, pur risultando disoccupato, negli ultimi giorni aveva fatto registrare sul proprio conto corrente una movimentazione di denaro di circa 100.000 euro.

L’ipotesi: soldi per favorire latitanti

Alla luce di quanto sopra, i militari hanno sequestrato la somma contante di denaro, tutti i titoli postali e tutta la documentazione rinvenuta ipotizzando che gli stessi provenissero da attività illecite e, considerata la contiguità delle persone controllate al clan Contini, presumibilmente destinati ai sodali per il favoreggiamento di latitanti e per le spese giudiziarie dei detenuti.

Con il decreto odierno, l’Autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative degli operanti, ha sottoposto a sequestro preventivo quanto già sequestrato in flagranza nonché disposto analoga misura per il conto corrente intestato a G.G.

Redazione

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