Non sono serviti giorni né settimane: per polverizzare le speranze di un centrosinistra unito a Frosinone sono bastati una manciata di minuti e un post su Facebook. Lo “schiaffo” politico incassato questa mattina dal Partito Democratico porta la firma di Vincenzo Iacovissi ed è la risposta immediata, perentoria e priva di sfumature al tentativo di mediazione lanciato dal presidente del PD Lazio, Francesco De Angelis.
L’appello di De Angelis: «Niente aut-aut, prima la coalizione»
Sulle pagine di ‘Ciociaria Oggi’, Francesco De Angelis aveva provato a tracciare la linea strategica per le imminenti elezioni amministrative del capoluogo. Il messaggio dell’esponente Dem puntava tutto sulla costruzione di un “campo larghissimo”, invitando le forze dell’opposizione a evitare fughe in avanti e la logica dei muri contro muri.
Nel mirino dell’intervista c’era in particolare il Partito Socialista Italiano e la tentazione di blindare ruoli senza un accordo preventivo. De Angelis aveva infatti sottolineato che non possono esistere prelazioni o ultimatum: «Al Psi dico però: decidiamo insieme. Una logica del ‘prendere o lasciare’ non aiuta a costruire una coalizione. Il centrosinistra può scegliere Angelo Pizzutelli, Vincenzo Iacovissi o un altro candidato. Ma quella scelta deve essere condivisa da tutti e diventare patrimonio dell’intera coalizione».
Un invito chiaro a sedersi attorno a un tavolo, definire priorità e programma, per poi scegliere insieme la figura apicale, eventualmente anche passando per lo strumento delle primarie.
Lo strappo di Iacovissi: corsa solitaria e porta chiusa
Un ragionamento politico improntato al dialogo che si è però scontrato con un muro di gomma. Neanche un’ora dopo la condivisione dell’intervista da parte di De Angelis, è arrivata la contromossa del candidato socialista. Nessun margine di trattativa, nessuna volontà di ritardare i tempi né tantomeno di mettere in discussione il proprio nome.

Iacovissi ha risposto lanciando ufficialmente sui social il suo manifesto elettorale, accompagnato da parole che suonano come un no definitivo a qualsiasi tavolo negoziale con il PD: «Eccoci qui.
Con il sorriso, con entusiasmo e con la voglia di costruire insieme una Frosinone più bella. Si parte.
Voltiamo pagina!
Vincenzo Iacovissi Sindaco»
Analisi politica: campo stretto e Centrosinistra diviso
Il significato politico dell’uscita di Iacovissi è netto: tirare dritto senza raccogliere l’invito del presidente del PD Lazio. La risposta rifiuta categoricamente la logica delle primarie e della scelta condivisa prospettata dal PD, riaffermando che la sua candidatura a sindaco non è in alcun modo oggetto di contrattazione.
Il perimetro del “campo larghissimo” di De Angelis si è così drammaticamente ristretto nel giro di poche decine di minuti. Lo strappo immediato consumatosi questa mattina segna un punto di non ritorno nei rapporti tra PD e PSI a Frosinone. Con il Partito Socialista ormai deciso a correre in totale autonomia e senza attendere i tempi e i riti delle coalizioni tradizionali, il Partito Democratico sarà ora costretto a rincorrere e a individuare una propria candidatura per non restare schiacciato. La conseguenza inevitabile è che l’arco delle opposizioni si presenterà al nastro di partenza delle prossime Amministrative irrimediabilmente frammentato e diviso.


