Firmato oggi, 17 settembre, in Prefettura a Frosinone, il protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco.
L’iniziativa
L’iniziativa, promossa dal Comune di Frosinone, mette per la prima volta attorno allo stesso tavolo i Comuni del bacino, la Prefettura e gli enti chiamati, a vario titolo, a occuparsi di ambiente, salute, controlli e sicurezza.
L’obiettivo
L’obiettivo è creare una regia stabile per affrontare le criticità del Sacco, condividere dati e informazioni, coordinare le attività di monitoraggio e intervenire in modo più tempestivo in caso di emergenze ambientali.
La sottoscrizione dell’accordo
Alla sottoscrizione erano presenti, oltre a Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri e ai sindaci dei Comuni interessati, anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, ciascuno per le rispettive competenze, alle attività di monitoraggio.
Il Tavolo dei Sindaci e i Comuni ciociari aderenti
Il Tavolo coinvolgerà, oltre a Frosinone, Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino. L’adesione resterà aperta anche agli altri Comuni del bacino interessati. La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone sarà la sede del coordinamento istituzionale. Il Palazzo del Governo diventerà così il punto di raccordo tra amministrazioni comunali, Stato, Regione, enti tecnici e sanitari e gli altri soggetti coinvolti.
Nel protocollo è previsto il coinvolgimento, nell’ambito delle rispettive competenze, di Regione Lazio, ARPA Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, università, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria.
Il Tavolo dovrà occuparsi del monitoraggio del corso d’acqua, della condivisione dei dati ambientali, dell’individuazione delle possibili fonti di pressione e di inquinamento, del coordinamento dei controlli e del sostegno agli interventi di risanamento e riqualificazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione degli episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, alla tutela della biodiversità e all’informazione dei cittadini.
Il commento del sindaco Riccardo Mastrangeli
«Voglio ringraziare Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri – ha affermato il sindaco Riccardo Mastrangeli – per la grande disponibilità dimostrata nel costituire questo Tavolo proprio per il Fiume Sacco. Ci sono diverse situazioni, come l’ex discarica di via Le Lame, per la quale è iniziata la caratterizzazione, che meritano attenzione particolare e richiedono grande sensibilità da parte di tutte le istituzioni. Non vogliamo creare ulteriori allarmismi, ma dobbiamo avere la capacità di tenere alta la guardia e affrontare le criticità con serietà. Una problematica così complessa non può essere affrontata a compartimenti stagni. Per questo serve un Tavolo realmente sinergico, che non sia soltanto una sede dove incontrarsi, ma uno strumento capace di leggere le dinamiche del territorio, condividere informazioni e attivare rapidamente gli enti competenti».
Mastrangeli, nel suo intervento, ha sottolineato anche il ruolo delle Forze dell’Ordine – Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza – e la disponibilità a mettere in campo, ciascuno per la propria competenza, un’attività di monitoraggio puntuale su questi temi.
«Per un problema che supera i confini comunali – ha proseguito il primo cittadino – serviva una regia comune. Frosinone ha lavorato affinché i Sindaci della Valle del Sacco, la Prefettura e tutti gli enti competenti potessero sedere allo stesso tavolo e lavorare insieme. La tutela del fiume, dell’ambiente e della salute dei cittadini richiede continuità: non possiamo limitarci a intervenire quando si verifica un’emergenza».
La fase di monitoraggio
Il protocollo prevede che, entro 90 giorni dalla sottoscrizione, il Tavolo approvi un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi, indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e rendicontazione. È prevista, inoltre, la redazione annuale del Rapporto sullo stato del Fiume Sacco, che sarà reso pubblico per assicurare trasparenza sull’evoluzione della situazione ambientale e sulle attività svolte. Il Tavolo potrà riunirsi ordinariamente presso il Palazzo del Governo e sarà convocato in via straordinaria in presenza di emergenze ambientali, episodi di inquinamento o morie della fauna ittica.
«La firma di oggi – ha concluso infine Mastrangeli – non risolve da sola una problematica complessa e stratificata nel tempo. Ma ci consegna uno strumento nuovo, stabile e operativo. L’obiettivo è mettere insieme istituzioni, competenze tecniche e scientifiche e realtà del territorio, superando i confini dei singoli Comuni e costruendo una responsabilità condivisa sulla tutela del Fiume Sacco».


