Intervista alla direttrice facente funzioni della Asl di Frosinone, la dottoressa Patrizia Magrini

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Anche lei è stata contagiata, quindi curata dal coronavirus ed ora è di nuovo al lavoro

Attenzione a non abbassare la guardia anche se il peggio è passato

di Egidio Cerelli

La dottoressa Patrizia Magrini era a Veroli perché invitata dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, per essere presente portando il suo contributo alla iniziativa “Veroli Sicura Mente” durante la conferenza stampa tenutasi presso l’Aula consiliare. Abbiamo approfittato della presenza della direttrice generale facente funzione ed anche direttrice sanitaria per fare il punto della situazione attuale del Covid-19 coronavirus.

CONTAGIATA DAL CORONAVIRUS DAL PRIMO GIUGNO DIRIGENTE FACENTE FUNZIONI

Lei ha avuto la sfortuna di combattere questa malattia. Ora come sta?
“Ho passato alcuni momenti difficili, ho vissuto la malattia circa un mese con questo virus. Sono stata ricoverata ed ora eccomi qui sana e salva”.

Lo si vede dal sorriso in questa mattina dove a Veroli si respira un’aria salubre quasi magica sotto un sole che sfiora i 25 gradi.
“Bel luogo e bellissima la vostra struttura con questo meraviglioso e panoramico terrazzo. Sto bene e posso dire che ho visto e toccato con le mie mani quello che si vive dall’altra parte dove dominavano la malattia ed anche un po’ di timore. Poi, ben curata, son tornata sul posto di lavoro operando molto bene con il personale del nostro ospedale che curava, quasi fosse una missione, i pazienti soprattutto quelli contagiati dal Covid-19. Ora che abbiamo superato momenti molto delicati possiamo dire di aver operato molto bene e ne siamo usciti irrobustiti più di prima ed in maniera brillante”.

PRESI IN CONTROPIEDE MA SUPERATE SINORA LE DUE FASI

Tanto il lavoro che vi ha impegnato però.
“Certamente. Basti pensare che essendo stati presi quasi in contropiede avevamo trasformato l’ospedale di Frosinone in ospedale Covid con posti letto più che triplicati, garantendo tuttavia assistenza e ricovero. Soddisfatti che stiamo tornando alla normalità dopo aver affrontato in alcuni casi quasi l’impossibile”.

Avete comunque lavorato in simbiosi anche con altre strutture ospedaliere. “Che non erano di certo Covid ma che ci sono state di supporto. In esse infatti, Alatri e Cassino trasferivano la mattina tanti malati liberando posti letto a Frosinone al fine di affrontare bene l’emergenza”.

STANDO A VEROLI COME NON PARLARE DEL CLUSTER ORA CENTRO COVID DI INI CITTA’ BIANCA?

Dottoressa, ci troviamo a Veroli e da qui scorgiamo la struttura della Casa di Cura di INI Città Bianca. Purtroppo è stato dapprima un cluster con qualche problema perché anche la RSA verolana si è trovata tra capo e collo il maledetto virus. Poi per voi è diventata…
“Un centro Covid a tutti gli effetti e noi ci siamo appunto affidati a quella clinica. Tenete presente che in Italia le RSA hanno avuto in tante gli stessi problemi. Presso l’INI siamo riusciti a controllare la situazione ed appunto l’abbiamo utilizzato come Covid. A quanto mi risulta ha superato molto bene questo triste momento. E’ stato un fattore positivo. In questa siamo riusciti a controllare la situazione utilizzandola come centro Covid. Quindi abbiamo allacciato buoni rapporti anche con le altre RSA sul territorio con iniziative corali e di integrazione”.

COSA C’E’ DIETRO L’ANGOLO?

Dicevamo prima che qui a Veroli l’aria è buona e le chiedo, che cosa c’è dietro l’angolo?
“Speriamo che il brutto sia passato ed il virus sparito. Dobbiamo tuttavia tenere sempre sotto controllo la situazione sino a quando non ci sarà un vaccino efficace. Presso lo Spaziani, per ora abbiamo ripristinato gli ambulatori, i reparti mentre per la malattia infettiva Covid solo l’edificio “Q” , in considerazione che dobbiamo ancora convivere serenamente con questa malattia. Gli altri reparti ed ospedali esterni sono Covid free. I pazienti che prima non potevano ritornare, ora invece con altre patologie possono ricoverarsi di nuovo da noi per essere curati. Attenzione, però. Dobbiamo attenerci a quelle che sono le disposizioni impartite perché quel maledetto virus è invisibile e per questo è importante stare molto attenti, perché ad esempio a Roma presso una struttura di RSA si è acceso proprio oggi un altro focolaio. Dunque non ci scherziamo. E’ opportuno stare attenti”.

Lasciamo la dirigente della ASL di Frosinone perché deve fare il suo intervento alla incipiente conferenza stampa. Il suo sorriso rispecchia molto bene una gioia di essere uscita definitivamente da quelle grinfie di arpia del Coronavirus tornando ad operare presso gli uffici di via Armando Fabi.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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