Alla scoperta delle bellezze turistiche di Frosinone

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Città di origini antiche, Frosinone rivela ai turisti che la visitano molteplici siti di interesse, non solo dal punto di vista storico ma anche sotto il profilo artistico. Presso il Museo Archeologico, per esempio, è possibile ammirare le rovine dell’anfiteatro romano, mentre in località Sant’Angelo si trova la tomba omonima, un monumento funerario che risale più o meno al II secolo. La principale attrazione del capoluogo della Ciociaria, in ogni caso, va individuata nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e nel suo campanile quadrato, realizzato in stile romanico e capace di raggiungere un’altezza di 68 metri. La cattedrale, purtroppo, è stata decisamente rimaneggiata a causa dei danni portati dalla Seconda Guerra Mondiale, anche se è ancora presente la grande scalinata di accesso.

Gli edifici religiosi di Frosinone

Tra gli altri edifici religiosi di Frosinone che meritano di essere visitati c’è il Santuario della Madonna della Neve, destinazione di numerosi pellegrini provenienti da ogni angolo del Lazio. Altrettanto affascinante è la Chiesa di San Benedetto, per fortuna sopravvissuta ai bombardamenti della guerra. Gli appassionati di architettura, poi, rimarranno stupiti di fronte al grattacielo Edera, al Palazzo della Provincia realizzato in stile neoclassico e al Palazzo della Prefettura. Il Palazzo della Provincia, in particolare, ospita al proprio interno una scultura in bronzo creata da Amleto Cataldi nei primi anni del secolo scorso, la Danzatrice. Ma non è certo questa la sola opera d’arte conservata all’interno dell’edificio, che può essere considerato una sorta di pinacoteca contemporanea grazie alla presenza delle opere di Giovanni Colacicchi, di Aldo Turchiaro, del Cavalier d’Arpino e di Renato Guttuso.

Gli itinerari naturalistici

Oltre agli edifici di pregio storico e architettonico, Frosinone mette a disposizione dei turisti che hanno intenzione di visitarla un gran numero di itinerari naturalistici consigliati a chi ama le passeggiate nel verde. È il caso, per esempio, del giardino all’italiana della villa comunale intitolata alla Contessa De Matthaeis, ma soprattutto del Parco delle Colline. Quest’ultimo in passato era noto con il nome di Parco dei Funari, in quanto accoglieva gli artigiani delle funi intenti nel proprio lavoro; attualmente, invece, è sede tra l’altro del Festival delle Colline, che vede la partecipazione di artisti e musicisti internazionali.

Una gita nella natura a Frosinone e dintorni

Se l’intenzione è quella di visitare Frosinone stando principalmente all’aria aperta, forse è il caso di non dimenticare di dare un’occhiata alle previsioni del tempo. Il sito meteogiuliacci.it, per esempio, permette di conoscere il meteo di Frosinone in qualsiasi momento, ed è accessibile sia da computer che da dispositivi mobili: è il frutto dell’esperienza del colonnello Mario Giuliacci, volto televisivo molto noto, e quindi sinonimo di affidabilità e attendibilità. Con una giornata di sole, allora, si può andare alla scoperta della Grande Cascata e della Cascata del Valcatoio di Isola Liri, che è bagnata dal fiume omonimo.

I borghi del Frusinate

Tra i borghi situati a pochi minuti di distanza dal centro di Frosinone ci sono quelli di Fumone e Anagni. Il primo è noto per un castello che domina il paesaggio dalla cima di un cono di roccia: in epoca medievale, tramite il proprio fumo segnalava a Roma eventuali invasioni o comunque la presenza di stranieri lungo la via Casilina, e quindi agiva a mo’ di torre di avvistamento. Oggi il castello di Fumone ospita il giardino pensile più alto di tutto il continente europeo, aperto al pubblico proprio come il piano nobile. Per quel che riguarda Anagni, invece, la località ospita una cattedrale impreziosita da un celebre ciclo di affreschi. La particolarità di Anagni è che, in circa 2mila anni di storia, ha visto nascere addirittura quattro papi. Oltre alla cattedrale, vale la pena di concedersi una tappa presso Casa Barnekow, che si dice abbia ospitato tra gli altri Dante Alighieri, e non ci si può dimenticare di visitare il Palazzo di Bonifacio VIII, costruito nel XIII secolo.

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Redazione

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