Non sembra esserci tregua per la comunità di Frosinone. Mentre ancora non si è spenta l’eco dell’indignazione per la decapitazione della statua di Padre Pio nel centro storico, un secondo, identico episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine pochi minuti fa, colpendo un altro simbolo della devozione popolare.
Il nuovo sfregio in via Madonna delle Rose
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi nella zona di Selva dei Muli, a ridosso di via Monti Lepini. Oggetto dell’atto vandalico, perpetrato forse nottetempo, è stata la Madonnina dell’icona situata in via Madonna delle Rose. Secondo le prime ricostruzioni, i residenti della zona hanno scoperto con orrore che la statua era stata brutalmente decapitata, ricalcando quasi perfettamente il ‘modus operandi’ del gesto compiuto pochi giorni fa all’interno della chiesa di San Benedetto.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri per i rilievi di rito e per l’avvio delle indagini. I residenti, che per primi hanno dato l’allarme, sono accorsi sul luogo visibilmente costernati e preoccupati per questa escalation di violenza contro i simboli religiosi.

Le indagini: si cerca il ‘vandalo seriale’
Le indagini si preannunciano serrate. Gli inquirenti stanno puntando l’attenzione su una telecamera di videosorveglianza comunale situata proprio nelle strette vicinanze dell’icona. La visione dei filmati potrebbe rivelarsi decisiva per dare un volto e un nome al responsabile.
Stando ai primi elementi raccolti e alla natura identica del danno, l’ipotesi più accreditata è che si tratti della stessa mano che ha agito in piazza della Libertà. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, ma il sospetto di un unico autore che sta deliberatamente colpendo i simboli della cristianità cittadina si fa sempre più concreto.
Città in ansia: “Gesti che feriscono l’anima”
La notizia si è diffusa rapidamente nel quartiere e in tutta la città, alimentando un clima di profonda amarezza. Quello che inizialmente poteva sembrare il gesto isolato di un folle o di un teppista, sta assumendo i contorni di una vera e propria **ondata iconoclasta** che desta seria preoccupazione.
“Siamo senza parole,” riferisce un residente sul posto. “Dopo Padre Pio speravamo fosse finita, ma questo nuovo attacco alla Madonnina ci fa sentire vulnerabili. È un attacco alla nostra identità e alla nostra fede”.
Mentre i Carabinieri proseguono con i rilievi tecnici, la cittadinanza attende risposte rapide. La speranza è che l’occhio elettronico del Comune possa aver immortalato il colpevole, mettendo fine a questa scia di profanazioni che sta ferendo il cuore di Frosinone.
È davvero un momento difficile per la comunità locale. Vedere simboli di fede e storia trattati con tale disprezzo lascia sempre un senso di vuoto, indipendentemente dal proprio credo. Speriamo che le telecamere aiutino a risolvere il caso in fretta.


