Il Frosinone Calcio ha finito la stagione in Serie B in maniera fantastica, ottenendo una promozione in Serie A senza precedenti e con numeri importanti. Ora però c’è da programmare e preparare il campionato massimo.
La stagione dei canarini in Serie B è stata una di quelle annate che restano nella memoria dei tifosi non tanto per un singolo episodio, ma per la sensazione costante di una squadra solida.
Fin dalle prime giornate il leone ha mostrato una struttura ben definita. La squadra ha saputo adattarsi rapidamente al contesto della Serie B, un campionato notoriamente lungo, fisico e spesso imprevedibile. I giallazzurri hanno alternato momenti di grande continuità a qualche fase più altalenante, ma senza mai perdere di vista la zona alta della classifica.
Mentalità Alvini e mix giovani: binomio perfetto
Il Mister Alvini con la dirigenza, tutti confermati hanno lavorato su un fattore importante cioè far rimanere chi ci teneva e voleva fare qualcosa di magnifico, dando vita anche a giocatori ciocari come Bracaglia ma anche Lorenzo Palmisani.
La dirigenza è stata brava anche a mantenere i giocatori più esperti come Marchizza e Monterisi e questo è stato un punto fondamentale della rosa gialloblù.
Uno degli elementi chiave della stagione è stata la qualità della rosa. Il Frosinone ha potuto contare su giocatori già abituati a categorie superiori e su un gruppo giovane ma ambizioso. Questo mix ha permesso alla squadra di mantenere un buon equilibrio tra esperienza e freschezza atletica.
La mentalità che ha dato Alvini con quel andiamo a prendercela di giornata dopo giornata ma non solo è stata forse l’aspetto più importante: anche nei momenti di difficoltà, la squadra non ha mai dato l’impressione di crollare. Anzi, spesso ha reagito con prestazioni convincenti nelle partite successive, segno di una struttura mentale solida.
Partite importanti che in casa il leone ha dimostrato di non sbagliare, sono state il vero successo di questa promozione merita con giocatori come Ghedjemis e Kvernadze che si sono presi in mano la squadra nei momenti difficili, anche insieme al vero pilota del centrocampo Giacomo Calò che ha gestito quasi tutte le giocate con il joystic. Un grande merito va dato anche a chi è arrivato nel mercato di gennaio come Fiori e Fini che si sono messo subito a disposizione del gruppo, basta guardare all’ex Mantova nella partita ad Entella.
Alla fine del campionato, il verdetto è stato chiaro: il Frosinone Calcio ha meritato la promozione in Serie A. Non necessariamente perché sia stato sempre dominante, ma perché è stato costante, solido e più continuo delle principali concorrenti, mettendo dietro squadre come Palermo e Monza.
Il futuro quale sarà?
Il futuro ora è tutto da scrivere e goderselo con la massima tranquillità, abbiamo sentito molte voci dei protagonisti una su tutte quella del direttore sportivo Castagnini che ha affermato che arriverà sicuramente qualche ragazzo dalla Serie C per continuare il progetto della linea verde, però nella massima categoria serve anche qualcosa da Serie A e già si è visto in altre occasioni.
L’uomo sulla bocca di tutti è Ghedjemis che ha fatto qualcosa di fantastico con gol e assist non a caso già nel mercato di gennaio il Celtic era andato a bussare alla porta di Stirpe. Ora ci sono diverse sirene tedesche, ma come ha detto il ds Castagnini in base a quello che gli avrebbe detto il patron se arrivano offerte che ci soddisfano lo diamo via, altrimenti ce lo teniamo. Quindi il calciomercato é lungo e chi vivrà vedrà


