La sanità territoriale non si ferma neppure a Ferragosto. All’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, la tempestività del Pronto Soccorso e la collaborazione tra diverse unità specialistiche hanno permesso di gestire due emergenze neurologiche complesse, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere gravissime.
Il primo caso risale all’11 agosto, quando una donna di 50 anni si è presentata al Pronto Soccorso con una forte cefalea. Gli esami neuroradiologici hanno evidenziato un’emorragia cerebrale provocata da un tumore ipofisario sanguinante, una condizione nota come apoplessia pituitaria e potenzialmente in grado di compromettere gravemente la vista.
L’intervento e il recupero della vista
La paziente è stata trasferita d’urgenza in Neurochirurgia, diretta dal dottor Giancarlo D’Andrea, dove è stata sottoposta a un intervento mininvasivo endoscopico endonasale. La procedura è stata eseguita dall’Unità di Endoscopia endonasale per la chirurgia dell’ipofisi e del basicranio anteriore, coordinata dalla dottoressa Melina Castiglione, insieme ai dottori Marianna Di Costanzo e Amedeo Piazza.
Già il giorno successivo la donna camminava autonomamente e mostrava un netto miglioramento della vista, la funzione maggiormente minacciata dall’emorragia.
Il secondo caso nel giorno di Ferragosto
Un secondo intervento, ancora più complesso, è stato effettuato proprio nel giorno di Ferragosto. Una donna di 56 anni è arrivata in ospedale in condizioni gravissime, con intensa cefalea, stato soporoso ed emorragia subaracnoidea.
La TAC con mezzo di contrasto ha evidenziato la presenza di un aneurisma cerebrale rotto dell’arteria comunicante anteriore e, contestualmente, di un tumore di grandi dimensioni.
L’intervento multidisciplinare
È stata quindi immediatamente coinvolta la UOC di Radiologia Interventistica, diretta dal dottor Andrea Wlderk, che ha lavorato in stretta collaborazione con Neurochirurgia e Pronto Soccorso, diretto dal dottor Fabrizio Cristofari.
L’intervento ha previsto un approccio combinato, con la rimozione del tumore e l’embolizzazione dell’aneurisma, eseguite dai dottori Di Ruzza, Di Costanzo e Costaiola.
Una macchina sanitaria che non si ferma
Due situazioni estremamente delicate, affrontate anche durante il periodo festivo grazie alla collaborazione tra Pronto Soccorso, Neurochirurgia, Radiologia Interventistica, Anestesia, personale infermieristico e tecnici.
Un esempio concreto del valore della multidisciplinarietà e di un’organizzazione capace di garantire risposte rapide e coordinate anche nei momenti più critici. Una macchina sanitaria che, anche nei giorni di festa, continua a lavorare per offrire ai cittadini della provincia di Frosinone cure altamente specialistiche e tempestive.


